venerdì 30 novembre 2012

2 ottime notizie per il 2013: Jaime e Northern Portrait...

Il 2013 pare aprirsi sotto i migliori auspici.

Due notizie in particolare mi paiono decisamente interessanti:

- A metà gennaio tour italiano di Jaime, leader dei Marion, che in solo acustico presenterà i classici del suo gruppo. Tour assolutamente imperdibile. Non posso che aggiungere altro.
Per me, che abito a Verona, la data più vicina pare essere quella di Modena del 19 gennaio 2013. Dico pare perchè alle due già fissate se ne dovrebbero aggiungere altre. Quindi occhi aperti!



- L'8 gennaio 2013 esce il nuovo EP dei favolosi Northern Portrait, fermi ormai da due anni dopo la pubblicazione del loro incredibile esordio "Criminal Art Lovers".
Il 10" vinile colorato, intitolato ‘Pretty Decent Swimmers’ uscirà per la Matinee Records, e conterrà ben 4 pezzi inediti!
L'ep sarà in tiratura limitata di 1000 copie: affrettatevi a controllare il sito della Matinee!





Il brano Happy Nice Day, anticipazione dell'EP è a dir poco fenomenale con il suo guitar pop travolgente e ipermelodico!

Intervista con Martin Rossiter...

Sul numero di ottobre di Rockerilla trovate l'intervista a Martin Rossiter, ex leader dei Gene. La posto qui nella sua forma originale, in inglese...



- Hello Martin, thanks for your time. How are you?  where  are  you at the moment?

I am  sat dressed as  a nun  watching programs about antiques, a very  normal  Saturday.

- I  guess your solo album is  almost over now,  right?

If  you mean  completed, then yes it  is. I hope it's not over before it's  released,  although nothing would  surprise me.

-  I noticed you chose Pledge  Music to  promote your album. I  think that's a good way to keep in touch with   your fans and to  whoever love your music. What's your opinion?

When I first released records, people would write us  letters  and  we would do our best to reply although I'm sure we  missed a few.  Now, although  little effort is required the  digital world has made  those interactions  essential, it is  almost expected of you. I don't  mind, however I sometimes  need  time away from the glare of the screen  as I spend on average 25  hours a  week on social networks.
The  reason Pledge exists  is because the music  industry became so  complacent and  arrogant over the last 20 years. What it  allows me is  complete  control, if this album is a failure then it is my  failure.   That was never possible when Gene were signed to Polydor, if an  album   failed it was Gene's fault, if it did well the record  company took the  credit  and the money.

- You  lived and spent your "Brit  Pop" moment with  a leading role:  which are your best memories of it?  Nowdays with networks,   mp3, downloads (and so on) everything seems  less spontaneous, what  do you  think about technologies?

My best  memories of 'Brit  Pop'? I have very few. Most of  the music was  terrible and most of the people  involved worse. That era  was  the equivalent of throwing a party while Rome  burns. Excessive   spending by the record companies on young men because they   wore  interesting trousers. As an era it lacked intelligence and  grace, a   boorish and loutish time.

- How did  your way to compose  and  write songs changed now that you are a  soloist and there's no more  a group to  exchange ideas  with?

They are my  songs and that's   what is important to me. I know that people have  great affection for  Gene and  I count myself as one of them, but  compromise doesn't  always enhance.

- In your UK tour,  piano and  voice, you have presented new  songs, intense and touching,  and  it was great to listen with this arrangement  so simple but  direct.  The album will move completely on these musical canons   or even we can  expect some surprises in the  arrangements?

Thank  you. The songs were  deliberately written for piano and  voice. It  forced me as a  writer to treat every note and syllable as if they  were  tiny  diamonds. There is no note that isn't dripping with my sweat.  I   didn't want the songs to hide behind layers of arrangement,  the listener  needs  to be forced to listen to the words. Having  said all that, they  may be the odd  surprise.

-  You are always active on  facebook and you dedicate  part of  your time to reply regularly to your  fans, and to be honest they  show  a great respect and affection toward  you, but I can  notice also a sincere and  vivid memory for Gene. It  sure means  you really transmitted something  significant with the music  of  that group. What's your belief?

There is  so  much affection for Gene for which I'm grateful.  Having said  that, I've  been blessed that the people who liked Gene tend to  be  open minded  which means that they have been receptive to me  being a musician  in  the here and now rather than a ghost of  the man I was. The response to  the  new songs has been  wonderful as of course it should  be.

- Many   artists after the split of a group are  suddenly ready to start a  career as  soloists. You took your time  instead, with no  hurries. Did you need to reserve  some time for you,  maybe  taking a break from music, after the long adventure  with   Gene?


No, I'm just    lazy.

- Thank you again, last but not least:  I'd  like  you to chose a song of The Gene as a soundtrack of  this interview  and  obviously one from your soloist album, can  you motivate the choice  you  made?

I  can only choose 'Is It Over?'  by Gene  considering your second  question and I Must Be Jesus  considering my answer to   your  first.

mercoledì 21 novembre 2012

Massimo Zamboni

Alla vigilia del breve tour celebrativo dei "30 anni di Ortodossia", raggiungo al telefono il sempre disponibile Massimo Zamboni, per una veloce chiacchierata...


 Ciao Massimo, in questo momento cosa stai facendo?
Ciao Ricky, ora sto lavorando al cd nuovo con Angela (Baraldi) che uscirà presumibilmente a febbraio dell' anno prossimo, ormai le registrazioni sono finite e poi ci sarà tutto il lavoro finale. E' stata una bella scommessa.

Tu sei impegnato con Angela, ma in questi giorni esce "30 anni di Ortodossia"...come dobbiamo leggere questo lavoro?
Nella maniera più leggera e rilassata possibile. Non è una dimostrazione di nulla, è solo affetto verso la nostra storia. Ormai sono 30 anni da quando presi in mano una chitarra elettrica per la prima volta e ti confesso che non avrei mai pensatoi di farlo per così tanto tempo, ecco, mi rendo conto che c'è stato un gran bel percorso e riprendere in mano queste canzoni nelmiglior modo possibile mi ha ovviamente fatto molto piacere. Io le leggerei proprio così, canzoni da ascoltare. Balliamo quando ci sarà da ballare, piangiamo quando sarà il momento di farlo, ma non meniamocela troppo su chi c'è e chi non c'è e lasciami dire che non sono più mie canzoni o dei CCCP, sono patrimonio della nazione, perchè se lo sono conquistate sul campo e la nazione ha voglia di sentirle!

In particolare nel disco è riprodotto il concerto del 29 agosto 2012 a Reggio Emilia...

Certo, ma sai quello è un posto molto importante. Cuore della Festa dell'Unità e cuore di quella che una volta era la provincia più rossa al mondo. C'erano tanti significati che si accavallavano e celebrare li il trentennale dell'Orodossia mi sembrava veramente la locazione migliore di tutte. La risposta del pubblico è stata molto forte, ma era già tutto negli ingredienti, non poteva che essere una gran bella serata.

Massimo, è stata una bella serata, ma ci sono altri 7 appuntamenti...
Certo, si unisce la voglia di suonare ancora queste canzoni e la promozione all'uscita di questo CD/DVD, portando lo spettacolo in luoghi dove non eravamo stati. Non saranno con noi Nada e Cisco per impegni vari, ma la sostanza del concerto è quella con Angela, Giorgio, Fatur e il gruppo e condivideremo questa gioia insieme.

Ci sarà spazio anche per qualcosa di nuovo tuo e di Angela?
Si, ci sono già 2 o 3 brani nuovi all'interno del concerto, quelli più veloci: sarà un bel rodaggio dal vivo.

In questi giorni è uscito un cofanetto dei Disciplinatha e nel documentario ci sei anche tu. Quali ricordi hai degli esordi del gruppo?
Sono molto affezionato a tutte le cose successe nel passato e tra queste ci sono ovviamente anche i Disciplinatha. Il primo loro concerto che vidi era uno di quelli in cui uscirne vivi è stata veramente una casualità: eravamo in un sotterraneo buio, affollatissimo, senza uscite di sicurezza ma solo una scala strettissima e loro urlavano come dei dannati con queste ragazze vestite di bianco e fu incredibile. E sono contento di questa uscita, è un modo per valutare e per fare il punto sulla loro importante storia.

Sai Massimo, non ho mai visto Fatur su un palco, ti confesso che sono proprio emozionato.

Preparati! Passano gli anni ma lui è sempre il solito Fatur, te lo assicuro! Abbiamo dovuto metterlo in gabbia altrimenti ci era pure difficile suonare!

Grazie ancora Massimo, con quale canzone chiuderesti la chiacchierata?

Grazie a te Ricky, ti direi Emilia Paranoica. Amo quella canzone, perchè è l'inno del disastro completo e chiudere con questa.

mercoledì 14 novembre 2012

Niente più musica. Mi spiace.


 A questo punto mi viene da dire basta. Ancora sta cazzo di fantomatica associazione che mi obbliga a togliere un sacco di post perchè i dischi messi su violano il diritto d'autore e il copyright e avanti così. Uno stillicidio.
Ogni settimana praticamente mi arriva un reclamo scritto. La minaccia è sempre quella di farmi chiudere tutto....anzi, di trovarmelo già chiuso, perchè non è che ti avvertono, dal giorno alla notte il blog non c'è più. Per ora ci sono ancora, ma mi farebbe star male un giorno non trovare più nulla.
A sto punto sono veramente stufo. Già ne metto su pochi ultimamente, ormai sono più quelli che devo tirar via.
E quindi è con grande rammarico che annuncio che a breve toglierò tutti i link...o meglio..i link rimarranno ma non rimanderanno più a nulla....mi spiace, ma andare avanti così è impossibile.
Mi chiedo come facciano certi siti ad andare avanti che mettono su delle novità assurde mentre io postavo dischi vecchi e spesso fuori catalogo, mah, non me lo voglio neanche più chiedere.
Spero di avervi fatto scoprire o risentire grandi (o piccoli) gruppi del passato, ma tra poco di questi non ci sarà più il file audio, ma solo il nome e qualche mia riga di presentazione.
Mi spiace, ve lo assicuro!
Ricky

Ps....aggiornamento del 16 novembre. Altri 15 post cancellati, altre mail che mi minacciano di chiudermi tutto. Ho tolto tutti i riferimenti musicali....non c'è più musica sul mio blog. Mi spiace tanto. Ma la paura di accendere e non trovare più il blog purtroppo ha vinto anche sulla mia voglia di stare perennemnete in trincea per una cosa che trovo assurda come sta cazzo di legge sui diritti d'autore per dischi o singoli ormai vecchi e fuori catalogo!
Mi spiace immensamente.  Ricky

 I am concerned to tell my followers I have to restrict my posts. For several times now I have been forced to remove some of my posts due to the fact that they "violate" the copyrights and so on...
Every week I recive a letter of complaint with the threat they will close my website...or better..they threat to close it without any previous notification.

My blog is still there now, but I am afraid to find it closed soon or later and lose everything.
So forgive my rage, but I am tired of this situation. I have been posting fewer recently and the number of posts I have to delete are more than the ones I actually write.

This is the reason why I have to announce you that I will remove all the references to the discs and the links to rapidshare, I am sorry but it's necessary, I am fed up with these conditions.
I still ask myself how some other sites still survive posting about some absurd new songs and groups, while I only used to post about old discs which often were out of the catalogues!

Anyway I hope I had the chance to introduce to you some big (or small) groups from the past or at least the chance to revive in your memories their music, soon the audio files will be no more available, just few lines of a review will stay.

Dylan Mondegreen "Dylan Mondegreen"



Ci sono dei momenti nella nostra giornata in cui si vuole fare casino, urlare, gioire, correre o addirittura menare le mani, altri dove invece si desidera solo un pò di tranquillità, un momento di pace, da assaporare soli o da condividere in un abbraccio silenzioso con chi amiamo o passa con noi momenti importanti della vita, uno di quegli abbracci che facciamo magari senza parlare, ma stringendo e chiudendo gli occhi, perchè emozionano.

Ecco il disco di Borge Sildnes (il vero nome di Dylan Mondegreen) equivale ad un abbraccio, con il calore umano che si trasmette in quel momento: è così forte e sensibile il senso di una quotidiana condivisione che provo ascoltando questo lavoro che davvero l'immagine dell'abbraccio mi è subito venuta in mente.

Dylan Mondegreen nel suo terzo disco regala 9 perle melodiche che pur proveniendo dal freddo Nord Europa scaldano il cuore dell'ascoltatore con un mix di testi semplici (vita di coppia e momenti domestico/intimisti) che si dischiudono a noi su un tappeto indie pop ricco di arrangiamenti curatissimi e rigogliosi. Archi, strumenti a fiato, glockenspiel e voci femminili (da brivido il finale di Keeper Of Secrets o gli intrecci di Come Tomorrow) rendono più corposo il già di per sè pregevolissimo guitar pop dell'autore, che con la sua chitarra acustica disegna paesaggi dai toni pastello, a tratti soleggiati e frizzanti (It Takes Two) altre volte più malinconici e toccanti (Yesterday When I Was Young). Dietro questo pregevole lavoro in fase produttiva c'è uno che di magie sonore se ne intende, un certo Ian Catt, che ricordiamo con grande piacere per il suo lavoro con i Saint Etienne, ma anche gruppi in orbita Sarah Records (Field Mice ed Heavenly).

Non urla Dylan, non alza i toni, non ci fa trasalire, ma ci invita a guardarci intorno, magari riguardando ancora una volta con occhio più attento situazioni del nostro normale presente. Quando poi questo suo intento è supportato da solidissimi e accattivanti arpeggi ultra pop (You Make It Easy), beh, allora la pertita è decisamente vinta.

State già facendo la vostra lista dei dischi dell'anno? Mi raccomando, Dylan Mondegreen non può mancare!


Tracklist:

01. Castaway
02. Come Tomorrow
03. Life As A Father
04. The Heart Is A Muscle
05. It Takes Two
06. Keeper Of Secrets
07. You Make It Easy
08. Yesterday When I Was Young
09. Tears All Over Town

lunedì 12 novembre 2012

Disciplinatha live - Zona Roveri, Bologna, 9 novembre 2012



Ho pensato tanto a quello che avrei potuto vedere in questo live/reunion dei Disciplinatha. Era inevitabile. Li avevo visti tante volte prima del loro scioglimento 15 anni fa, a tal punto che ero presente anche nel loro ultimo live, proprio a Bologna. Ora sono qui, allo Zona Roveri, nella stessa città che segnò la conclusione del gruppo, con una grandissima curiosità.

I Disciplinatha hanno sempre sorpreso e spiazzato nella loro carriera, lo faranno anche questa sera? Quando sul palco si presenta un coro di alpini, di Monte Calisio in provincia di Trento, beh, capisco che nulla di quello spirito è andato perso.

Tre pezzi, con il pubblico che assiste in silenzio e applaude in modo sincero sentendo queste armonie vocali, al quarto brano ecco Santini e Parisini che salgono sul palco per l'inedito Bandiera Nera: il coro intrecciato all'elettronica rumorosa. Ne esce qualcosa che lascia a bocca aperta. Perchè Disciplinatha questo lo sa fare, smuoverci, colpirci, lasciarci esterrefatti.

Non riesco a pensare in questi 50 minuti, me li vivo secondo dopo secondo, consapevole che ci ritornerò su dopo con la mente, alla fine dello show: ora mi lascio ipnotizzare da quei video, dalla catena che picchia, dal simbolo del gruppo sulla fascia al braccio dei protagonisti e dai suoni cupi e martellanti.

Tanti pezzi dalle prime uscite del gruppo, in nuove versioni, crude e taglienti, penso a Crisi di Valori, ma anche la stessa Nazioni, letteralmente spietata.  Per il 18 Aprile arriva il Coro delle Mondine di Bentivoglio e Santini s' improvvisa direttore di un coro meraviglioso che si diverte e ci invita ad urlare che "i comunisti difenderanno la libertà"! Esilio a mio avviso è la perla della serata, con la voce di Valeria sempre valore aggiunto.

I titoli di coda (reali, sono anche sullo schermo) arrivano dopo l'urlo catartico di Addis Abeba, e si vorrebbe non fossero mai arrivati: vedere i Disciplinatha così devastanti e pensare che siamo alla parola “fine definitiva” mette vero rammarico.

Il cofanetto che ho nella mia mano però mi rassicura: forse questa sera è solo un nuovo inizio.

lunedì 5 novembre 2012

Northern Uproar live all' Osteria PaneVino di Pedemonte - 2 novembre 2012


Riporto il mio articolo di Troublezine su una serata bellissima.
Ci tengo a ringraziare tutti i presenti, amici di sempre e persone che non conoscevo ma che ho visto veramente colpiti dalla musica e dalla simpatia dei Northern Uproar.
Grazie a Barto, Antonio, Vanoli, Elisa (grazie di tutto!!!), Corrado e Lucia, le Lovecats, Nicola (per la chitarra),  Nicola e tutto lo staff del PaneVino e tanti altri....
Speravo che questo tour organizzato da me e Claudio potesse andare bene. Speranze che poi sono diventate realtà e questo è fonte di orgoglio, certo, ma anche la certezza di aver avuto a che fare con 2 persone splendide come Leon e Chris.
Certo, ne avrei tantissime da raccontare. Solo il fatto di aver avuto Leon, un mio isolo assoluto, li a casa, beh, è fonte di commozione, giuro, e poi gli show con mio figlio (battaglie col coccodrillo gigante), gli spaghetti alla carbonara, le chiacchierate sulla Spagna e su mille altri argomenti...e poi...e poi tanti altri piccoli momenti a cui ripenso adesso con grande gioia
Dio....non ci riesco a scrivere quanto sono contento, però sappiate che lo sono!
GRAZIE NORTHERN UPROAR!

La serata a Pedemonte (Vr) è descrivibile su due piani. Quello musicale, con un bel tuffo nel passato, e quello umano, basato sulle relazioni interpersonali. Due piani che, mescolandosi, hanno reso queste ore veronesi indimenticabili. Mi viene proprio da usare questa parola così altisonante come indimenticabile per descrivere le sensazioni che ho provato. La musica live non è solo ascolto, non è solo "vado a sentire un gruppo", è anche tutto quello che gli sta intorno. Gli amici, gli incontri, il passare del tempo insieme a qualcuno, le aspettative, le sorprese e le emozioni.

Ecco, in quest'occasione è andato tutto bene perchè si è creato il perfetto equilibrio fra tutte queste cose, perchè la magia è scattata e perchè, è fondamentale dirlo, il concerto dei Northern Uproar è stato ottimo.

Parlavo prima di tuffo nel passato, dato dalla musica dei Northern, stasera all'Osteria PaneVino, nella prima di tre date italiane in versione acustica. Leon (voce e chitarra) e Chris (chitarra) dispensano perle brit-pop pescate per lo più dal primo disco della formazione (1996), ma non mancano brani del secondo e del terzo disco e poi qualche novità che lascia ben sperare per un quarto lavoro che dovrebbe uscire l'anno prossimo, finanziato con il contributo dei fans su Pledge Music.

Disponibili e alla mano i due ragazzi di Manchester hanno cenato con i fans, non risparmiandosi, ma anzi, lodando il mangiare e il buon bere italiano. Chiacchierate con tutti, all'insegna di una serenità, una simpatia e di una tranquillità personale che ha poi trovato conferma anche durante lo show.

L'acustico fa brillare melodie e taglio pop, piuttosto che l'energia e la carica che da sempre è il marchio di fabbrica del gruppo, ma non è certo un problema, anzi. I pezzi veloci risultano comunque trascinanti anche in questa veste, penso a From A Window o Rollercoaster, così come le ballate diventano ancora più toccanti (impossibile non citare Goodbye e Town). La voce di Leon è impeccabile e l' entusiasmo con cui propongono i pezzi è decisamente contagioso, a tal punto che il finale con la cover dei Gipsy King (Leon ha il padre di origini spagnole e si vede che ha un "cuore" latino!) è trascinante e festoso, con il numeroso pubblico veramente divertito.

C'è poi, come dicevo, l'aspetto extra musicale, che mi ha dato altrettante soddisfazioni, perchè all'insegna della naturalezza e dell'empatia. Passare del tempo con gli amici in questi contesti assume ancora di più un valore particolare.

Cito volentieri anche le piacevoli Lovecats, giovanissime fanciulle veronesi, che hanno aperto la serata con il loro folk acustico sbarazzino ma non per questo privo d'intelligenza, ci sanno decisamente fare!