lunedì 27 febbraio 2012

Inspiral Carpets "Cool as"






A volte ritornano. Guardo i tour in Uk e mi trovo Inspiral + Happy Mondays. Ma pensa te.
Nostalgia dei novanta? Madchester che lascia un segno indelebile? Le bolette da pagare?
Ma poi a cosa importa? Ritorniamo indietro con il tempo anche noi, a suoni, immagini e colori che forse iniziano ad essere sbiaditi ma allora erano sfolgoranti ed abbaglianti.
Una pregevole raccolta per un gruppo che non merita di essere ricordato solo per essere sul terzo gradino del genere dopo Stone Roses ed Happy Mondays! (2007 Cow)


The Inspiral Carpets were never as cool as the Stone Roses, or the kings of the 'E' scene like the Happy Mondays, but they were the great singles band of the Madchester era. They hit the charts more frequently than their fellow Mancunians of the late 1980s and early 90s and packaging these tracks on one cd, Cool As, seemed a great idea.
However, the milk goes sour with the addition of new single, "Come Back Tomorrow". So be prepared to hit the stop button on your cd player when you reach track 20, unless you're a fan of Eurovision songs crossed with Elton John's 1970's classic "Step into Christmas". It seems that their ability to write three-minute psychedelic punk pop singles has waned somewhat in recent years.
On the upside this song is preceded by19 tunes of immense quality. Opening track "Keep The Circle Around" features original singer Stephen Holt on vocals and is followed by punky pop classic "Butterfly". Clint Boon's Farfisa keyboard proved to be the driving force behind the Carpets sound at the turn of the decade and the melancholic pop of "This Is How It Feels" and "Move" from debut album Life would become their trademark.
The pneumatic drilled funk of "Caravan" from the band's second album, The Beast Inside, follows unheralded tracks "Biggest Mountain" and "Weakness" which again feature Boon's swirling keyboards and Tom Hingley's smooth vocals. Third album, Revenge Of The Goldfish, produced four top 40 singles and with "Two Worlds Collide" revealed a dark side to the band's writing.
The songfeatures the haunting lyric, 'Today I stole the sun from the sky, the colour from the heart of the world, today I took food from the hand of a starving child'.
Two of the Carpets' best selling singles from final album Devil Hopping, "Saturn 5" and "I Want You"(featuring The Fall vocalist Mark E Smith), complete this pleasing delve into a decade of pop.Ignoring the album's finale, this is a must-buy for anyone who grew up as the 80s fused into the 90s - go on, you'll be surprised by how much you remember. (Jack Smith - http://www.bbc.co.uk/)


Disc: 1
1. Keep The Circle Around
2. Butterfly
3. Joe
4. Find Out Why
5. Move
6. This Is How It Feels
7. She Comes In The Fall
8. Biggest Mountain
9. Weakness
10. Caravan
11. Please Be Cruel
12. Dragging Me Down
13. Two Worlds Collide (7" Mix)
14. Generations
15. Bitches Brew
16. How It Should Be
17. Saturn 5
18. I Want You
19. Uniform
20. Come Back Tomorrow

Disc: 2
1. Theme From Cow
2. Seeds Of Doubt
3. Garage Full Of Flowers
4. 96 Tears
5. You Can't Take The Truth
6. Greek Wedding Song
7. Causeway
8. Directing Traffic
9. Sackville
10. Commercial Reign
11. Skidoo
12. Tainted Love
13. Paper Moon
14. I Don't Want To Go Blind
15. Paranoid (Sort Yer Head Out Mix)
16. Iron
17. You've Got What It Takes


INSPIRAL CARPETS

Primal Scream "Primal Scream"




Chiudo qui con la mia ripresa dei Primal Scream, con questo secondi disco che ad essere sinceri non è un gran che.
Pop rock con venature psichedeliche, ma manca di mordente e melodie memorabili.
Un disco da macchina, mamagari pure da volume basso.
La strada successiva sarà decisamente diversa...(1989 Mercenary)

- Ivy Ivy Ivy
- You're Just Dead Skin To Me
- She Power
- You're Just Too Dark To Care
- I'm Losing More Than I'll Ever Have
- Gimme Gimme Teenage Head
- Lone Star Girl
- Kill The King
- Sweet Pretty Thing
- Jesus Can't Save Me


PRIMAL SCREAM

martedì 21 febbraio 2012

The Jesus & Mary Chain "Upside Down: The Best Of"






Non si può vivere senza aver ascoltato la loro musica.
No, non scherzo!
Non avete mai sentito una canzone dei J&MC?? Siete pronti per la dannazione eterna!!
Fondamentali. Fondamentali e ancora fondamentali.
Praticamente un gruppo pilastro, che ha posto basi solidissime per un tipo di suono che poi fino ai giorni nostri ha trovato continuatori ed estimatori.
Quanti gruppi continuano ancora nei giorni nostri a suonare esattamente come i The Jesus & Mary Chain o ammettono di esserne totalmente influenzati?
Ma non è poi solo shoegaze è il pop in generale che ha beneficiato delle intuizioni geniali dei due fratelli Reid, che saranno litigiosi, si odiano, si amano e si piacchiano...ma alla fine sono sempre li, insieme.
Ascoltare per credere questa bella e dettagliata raccolta, che piacerà sia a chi ha già tutto, sia a chi inizia a scoprire queste gemme soniche solo ora....(2010 Music Club Deluxe)

Disc: 1
1. Just Like Honey
2. April Skies
3. Blues From A Gun
4. Far Gone And Out
5. Some Candy Talking
6. Come On
7. Head On
8. I Love Rock'n'Roll
9. All Things Must Pass
10. Reverence
11. Sidewalking
12. Cracking Up
13. Upside Down
14. Never Understand
15. The Hardest Walk
16. Happy When It Rains
17. The Perfect Crime
18. Sometimes Always
19. Almost Gold
20. Darklands
21. 45 RPM
22. Head

Disc: 2
1. Half Way To Crazy
2. You Trip Me Up
3. Rollercoaster
4. Birthday
5. Happy Place
6. Something I Can't Have
7. I Hate Rock'n'Roll
8. Tower Of Song
9. Vegetable Man
10. In A Hole
11. Kill Surf City
12. 33 1/3
13. Cherry Came Too
14. Between Planets
15. Moe Tucker
16. Little Stars
17. God Help Me
18. New York City
19. Nine Million Rainy Days
20. Drop
21. Black
22. Psychocandy

J&MC

Adorable: L'ultimo live...


Non posso pretendere che tutti amino gli Adorable.
Però permettetemi di stravedere per loro e di lasciar trasparire in ogni momento questa mia passione per loro.
Tutto comincia e tutto finisce prima o poi. Per gli Adorable la parola fine arrivò a Bruxelles, con questo intenso e struggente live.
Mi ha detto Pete che durante l'ultimo pezzo aveva veramente le lacrime agli occhi.
Non vi metto la scaletta. Godetevi suoni, parole, chitarre, emozioni di un favoloso gruppo che chiudeva così una carriera breve, ma a mio avviso fondamentale nella storia della musica!

Buon ascolto!

ADORABLE

giovedì 16 febbraio 2012

Intervista con The Holiday Crowd



Il sole del pop ci abbaglia, e noi no, non cerchiamo riparo, restiamo a goderci il calore, i brividi, il sogno, il ricordo di emozioni passate di cui però sentiamo profumi e sapori anche nel presente.

'Over The Bluffs' degli Holiday Crowd è il primo vero sussulto musicale del 2012, e che meraviglia tornare a con la mente agli Smiths, alla gioventù che vola via presto ma resta indimenticabile, agli intrecci di chitarra e voce che il cuore accoglie con un sussulto, alla fanciulla dai capelli biondi che ci aveva fatto innamorare ma che (forse) guardava altrove...è l'album di fotografie di una vita e ha bisogno di una colonna sonora adeguata.

Ce la danno Imran, Dave, Alex e Colin, mentre il mondo intorno a noi si ferma per un breve istante.
Imran, cantante degli Holiday Crowd, risponde con grande gentilezza alle nostre domande via email, perchè non potevamo non approfondire il discorso con loro dopo quelle 7 gemme di incantevole guitar pop...


Classica domanda d'inizio: come è nato il gruppo?

Imran - Ciao Ricky. Allora, Colin e io (Imran) ci siamo incontrati al liceo. Entrambi amavamo lo stesso tipo di musica: gli Stone Roses per lo più, ma anche gli Specials e gli Smiths. Volevamo iniziare a scrivere dei pezzi e così è iniziata la ricerca di gente con gli stessi gusti per formare un gruppo. Ci siamo ritrovati al completo nel corso dell'ultimo anno e mezzo, quando finalmente abbiamo trovato Alex.
A Dave all'inizio avevamo chiesto di cantare, ma lui ha insisito che era meglio come batterista. Io ero il bassista originale del gruppo, e cercavamo qualcuno che sapesse interpretare al meglio le nostre canzoni, ma nessuno sembrava adatto! Così ho iniziato io. E sembra proprio che la cosa si sia risolta da sola.

- Ammetto che mai avrei pensato foste canadesi!

Ahaha, beh, la chitarra di Colin è stata accordata in Inghilterra. Potrebbe avere a che fare con quesoto!

- Com'è andata la serata di presentazione del disco all' Oz Studios a Toronto?


E' andata molto bene, meglio di quanto mi aspettassi. E' bello vederela la nosta "fan base" di Toronto crescere così rapidamente. Abbiamo suonato tutto di "Over The Bluffs", escluso "A Tender Age".
Abbiamo aggiunto altre e nuove canzoni alla scaletta e c'è stata una buona reazione dei presenti: cominciano a cantare e a ballare. Le nuove canzoni sono taglienti, più veloci, ricche di groove e oscure.
Ho visto anche un paio di ragazze "gothic" tra i presenti: stiamo raggiungendo una gamma di ascoltatori sempre più vasta, ahahah...

- Ho visto le vostre fotografie su "Plaid Magazine online": come musicisti siete fantastici, ma anche come modelli ve la cavate molto bene!! Pensate ci sia (o ci deve essere) una particolare affinità tra moda e musica?

Grazie! Eravamo tutti molto scanzonati, come sempre.
La musica è, e sempre sarà, un concetto anche visivo, così come coinvolge tutti gli altri sensi. E' arte e l'arte è tutto e in tutto. Se tu applichi questi concetti per dare forma alle tue idee, questo ti aiuterà a manetenere un buon rapporto con ogni cosa.
Ci piacciono i vestiti, non la moda! La moda sembra dettare le tendenze, ma sappiamo che queste vanno e vengono. Io ho indossato lo stesso tipo di vestiti per 10 anni! Le foto per Plaid Magazine erano qualcosa di divertente da fare: ci hanno dato qualche vestito da provare e noi abbiamo fatto del nostro meglio perchè il tutto fosse molto naturale.
I ragazzi di Plaid ci hanno dato la massima libertà di fare quello che volevamo per mostrare i vestiti e sentirci bene. Il tutto è stato molto simile al nostro modo di scrivere musica nel gruppo.
Tutti sono stati adorabili, molto gentili e disponibili e mi piace citarli e ringraziare: Odessa Paloma Parker, Kate Kilgour, Kirsten Reader, Taylor Savage e Jen Squires.

- New Romantic e Shelflife Records, pubblicare per queste etichette già mi spinge all'entusiasmo: siamo (siete!) nell'olimpo del pop!!

Dici bene. E' bello stare con persone che credono in noi tanto lo facciamo noi. Questo è quello che importa. Noi continueremo a fare ottima musica e ci piacerebbe poterla condividere con più persone nel mondo. New Romantic e Shelflife ci offrono questa opportunità di poterlo fare.
Sotto molti unti di vista è un paradiso pop che può espandersi e crescere.

- Un disco semplice (ma non banale, attenzione!), diretto, con melodie immediate: un sound concreto che ben si sposa con una dichiarazione d'affetto, come dite voi stessi, verso un posto altrettanto concreto come la "vostra" Scarborough. Sbaglio? La città nella copertina è Scarborough?

La città sulla copertina? No, non è Scarborough, è una città segreta!
Le idee e l'uomore del disco sono correlati a Scarborough. La cosa buffa è che nessun di noi ci vive più. Io ci abito a un paio di miglia e ci cammino di tanto in tanto quando mi sento un pò sentimentale.
Poi succede che questo fa si che tante idee di testi e musiche mi entrino in testa, avvicinandomi a qualcosa che mi fa sentire bene.
E' anche nei miei sogni. Mi sveglio nelle prime ore del mattino per registrare una melodia o scrivere un testo e tutto sembra provenire da Scarborough, o un luogo che gli assomiglia in tutto e per tutto. C'è un pò di Scarborough in tutto il mondo...


- Con queste sette canzoni avete iniziato il vostro percorso alla ricerca della perfetta canzone pop: a me sembra che la meta sia davvero vicina e tutto scorre così naturale e sincero che sembra non abbiate fatto neanche fatica! Voi cosa ne pensate?

Finchè non scriveremo una canzone migliore di "Tanti auguri a te...", beh, io non sarò mai contento. Ma è un punto di partenza.
Noi tutti abbiamo tanti punti di partenza e progetti. Questo è il bello della musica. Tutto si alimenta una cosa con l'altra. Noi tendiamo a legarci alle cose che significano molto per noi, poi melodie, ritmiche, testi, ritornelli, campane, fischietti sono li solo per fare effetto.
Sono sicuro che ognuno in questo mondo è abbastanza intelligente da saperlo e questo dovrebbe essere una ragione sufficiente per chiunque per essere felice.

- Un suono che prende tanto spunto dagli anni '80 inglesi e il nome The Smiths che viene subito in mente. C'è chi vi giudica al limite del plagio e della poca originalità, chi invece vi ama per la capacità di ricreare atmosfere musicali fuori dal tempo che partono dal passato ma poi si sviluppano nel presente. Pensate che il fattore nostalgia sia importante nella vostra musica?

L'ultima volta che mi sono sentito nostalgico è stato un secondo fa! Sono sempre nostalgico, di Scarborough, degli anni '80, degli Smiths, dei Beatles, e potrei andare avanti ancora, ma mi potrei commuovere.
Per quanto riguarda l'importanza ti dico si. E' comunque molto importante esprimersi nel modo migliore che ti faccia sentire bene e sereno.


- La partenza con la cristallina "Never Speak..." e la chiusura con la malinconica e intensa "In My Arms" mi fanno pensare a un viaggio vero e proprio che inizia e finisce (forse...): un percorso che tocca vari stati d'animo e poi si chiude con intensità ma ci lascia quasi in sospeso...

Il viaggio è destinato probabilmente a continuare nel prossimo disco. Sta diventando sempre più scuro, non ci sarà speranza per nessuno, nemmeno una fessura di luce...

- Trovo che lo strumento aggiunto per toccare vertici pop è la voce di Imran, che tocca l'anima e il cuore e si inserisce perfettamente in questo sound! E' un vero punto di forza del gruppo!

Grazie! Io canto un pò sotto la doccia. I bagni hanno la giusta quantità di riverbero per farmi sembrare abbastanza decente. Non posso dirti molto altro. Non sono un cantante vero e proprio. Diciamo che posso appena qualificarmi tale.

- Quali sono i progetti del gruppo adesso?

Come ti dicevo stiamo scrivendo e registrando del nuovo materiale. Speriamo di fare nuovi concerti qui da noi ma anche all'estero. Forse fare anche un nuovo video.

- Seguite il basket? Ve lo chiedo perchè a Toronto c'è l'italiano Andrea Bargnani e magari siete suoi tifosi!

No, non seguo il basket. Ma ti riordo che è uno sport inventato dai canadesi! Però in compenso gioco a bocce in estate!

- Grazie ancora per la vostra gentilezza! Quale vostra canzone può essere la colonna sonora ideale di chiusura di questa nostra chiacchierata?


Grazie a te Ricky! "Telluride" dei Chapel Club mi semba la canzone adatta visto che questa intervista è stata come una specie di duetto, ci vuole una canzone d'amore che è quasi una confessione.

Grazie mille!

martedì 14 febbraio 2012

Primal Scream "Sonic Flower Groove"



Quando Piotr è venuto a Verona, abbiamo avuto modo di chiacchierare di tantissime cose, e tra le tante abbiamo anche parlato dei Primal Scream e dei loro infinit cambi d'abito, diciamo così, ovvero dei molteplici generi musicali che hanno toccato nella loro carriera.
I Primal sono tutt'ora in attività, quindi seguirò il mio solito concetto del postare pochissime cose di gruppi ancora attivi.
Con i Primal mi limiterò ai primi due dischi.
E non aspettatevi di sentire travolgenti beat o visioni distorte di dancefloor o invasamenti rollingstoniani!
In questo caso, con l'album d'esordio datato 1987, la premiata ditta Bobby Gillespie e Jim Beattie (che poi dpo questo disco se ne andò dal gruppo) sfornava gemme guitar/jangle pop di intenso valore melodico! (1987 Elevation Records)


- Gentle Tuesday
- Treasure Trip
- May the Sun Shine Bright for You
- Sonic Sister Love
- Silent Spring
- Imperial
- Love You
- Leaves
- Aftermath
- We Go Down Slowly Rising


PRIMAL SCREAM

mercoledì 8 febbraio 2012

The Charlatans "The Charlatans"







In effetti avere un blog sul Brit Pop e non mettere i Charlatans è veramente un sacrilegio.
Eppure sapete che qui mancano tanti gruppi anche per il fatto che cerco di privilegiare chi si è smarrito per strada, chi magari ha fatto pochi singoli o un disco e poi è scomparso nel nulla.
Insomma cerco di riabilitare degli eroi che altrimenti sarebbero persi nel nulla.
Però è arrivato il momento di un gruppo che ha comunque fatto storia.
Posterò solo due loro dischi, questo e il successivo. Due punti fermi nel Brit Pop anni '90 inglese.
Il quarto disco dei Charlatans segna ufficialemte la loro rinascita commerciale, che era iniziata con il terzo lavoro, che li aveva riportati un pò al loro sound dopo che con il secondo disco c'era stato un tiro più rock.
Singoli azzeccati, un groove e un tiro che non scende mai in ogni pezzo, idee chiare che portano a risultati concreti: un gran bel disco! (1995 Beggars Banquet)


Charlatans (Beggars Banquet, 1995) li presenta nei panni di vecchi hippie inebetiti dall'acido che continuano a sorridere malgrado vivano di stenti. Just Lookin' e Just When You're Thinkin' Things Over (un'altra imitazione degli Stones) ripetono un trucco che non ha mai funzionato troppo bene e stentano a trovare ancora fans sprovveduti.
L'ouverture Nine Acre Court e lo strumentale Thank You, che pure sfoderano idee interessanti, non bastano a salvare il disco. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com/)


- Nine Acre Court
- Feeling Holy
- Just Lookin'
- Crashin' In
- Bullet Comes
- Here Comes A Soul Saver
- Just When You're Thinkin' Things Over
- Tell Everyone
- Toothache
- No Fiction
- See It Through
- Thank You



THE CHARLATANS

Ocean Colour Scene "Marchin' Already"






Ci sono dischi che ti viene da evitare solo per la copertina.
Ma un minimo di ritegno a presentarsi con quella camicia gialla, quel berretto osceno e quei pantaloni color oro non ce l'hai?
Fossero state piante carnivore quelle che avevano intorno almeno!
Santo Dio. Proprio tali e quali i Nomadi!
Il disco è il solito tuffo inutile e scontato in un passato musicale che personalmente non mi appartiene e che detesto.
Ma come sempre, se a me una cosa non piace al resto d'Inghilterra si, visto che sto disco ha venduto alla grande (parlo di milioni di copie, non so se mi spiego!). Mah. (1997 Island)


From the ominous opening powerchords of "Hundred Mile High City" to the mournful, exhausted conclusion of "It's A Beautiful Thing", OCS's third album is not so much an album but a journey, complete with its share of emotional peaks and troughs. Frontman Simon Fowler's elliptical style means that you don't always know exactly what's going on, but tracks like "Debris Road" and "Get Blown Away" resonate on a deeper level, deploying evocative nostalgic imagery to marvellous effect.
Musically, Marchin' Already shows OCS drawing on much wider influences they're usually given credit for: the band's mod influences are well-documented, but "Foxy's Folk-Faced" and "Half A Dream Away" respectively repay some dept to Fairport Convention and The Specials (whose trombonist Rico plays on the latter).
That it never manages to sound purely like a rehash of pop's past glories must, in part, go to some truly imaginative work by producer Brendan Lynch, who remains the only man in Britain capable of making a guitar sounding like an aeroplane taking off. As Fowler would say, it's a beautiful thing. (Peter Paphides - http://www.amazon.co.uk/)


- Hundred Mile High City
- Better Day
- Travellers Tune
- Big Star
- Debris Road
- Besides Yourself
- Get Blown Away
- Tele He's Not Talking
- Foxy's Folk Faced
- All Up
- Spark And Cindy
- Half A Dream Away
- It's A Beautiful Thing


OCEAN COLOUR SCENE

sabato 4 febbraio 2012

Intervista con i Big Troubles







Se non ci fosse la Slumberland, beh, bisognerebbe inventarla! Ma grazie a Dio i nostri dispensatori di ottimo pop ci sono, vivi e vegeti più che mai.
Tra le uscite più interessanti dell'anno scorso per questa caparbia etichetta discografica, spicca il secondo disco dei Big Troubles, quartetto del New Jersey che ha trovato la perfetta quadratura del cerchio nell'album "Romantic Comedy", deliziando i nostri palati con succulenti piatti a base di zuccherosi e accattivanti ritornelli (power) pop.
Alex Craig and Ian Drennan, membri fondatori del gruppo, rispondono (all'unisono) via mail alle nostre domande orientate a saperne un pò di più su di loro.

Quando avete inizato il gruppo era composto da due elementi, ora siete in 4: cambiamento necessario?

Ian e Alex - Si, più che altro per esibirsi al meglio dal vivo, le canzoni sono ancora scritte come duo.

'Worry', il primo disco, è molto diverso da questo nuovo lavoro. Più "sporco" e rumoroso, mentre il nuovo disco è decisamente più pop e solare. Certo il lavoro di Mitch Easter immagino sarà stato importante, ma credo proprio che ci sia stato anche un bel cambiamento in voi stessi e nel modo di fare musica.

Ti confesso che a livello personale o di spirito di approccio alla musica non c'è stato un grande cambiamento, ma c'era, proprio come noti tu, la volontà di essere più pop e più "colorati" in fase di registrazione.

Mitch Easter è un famoso produttore / musicista, noto per il suo lavoro con REM. Avevate previsto di lavorare con lui o è stato solo un caso fortunato?

Lo conosciamo e apprezziamo da molto. Gli abbiamo scritto e devo dire che siamo stati fortunati di aver smosso il suo interesse verso di noi!

Due album con due etichette molto importanti e ben note nell'indie rock, Olde Spelling Bee e Slumberland, immagino che siate soddisfatti di aver inciso per loro.

Diciamo pure che siamo onorati di aver lavorato e inciso per queste due etichette. Entrambe, in modi diversi, ci hanno gratificato.

Nelle vostre recensioni ricorre spesso la parola 'Brit Pop'. E' un genere musicale che ascoltate?

Alex adora gli Suede mentre Ian, anche se non ama particolarmente la loro musica , ha un taglio di capelli che ricorda un pò Brett Anderson. Siamo cresciati adorando la musica degli Oasis, anche se adesso non la ascoltiamo più tanto. Alex ama anche un paio di pezzi dei Charlatans.

In qualche recensione, la critica maggiore alla vostra musica viene da chi vi definisce solo nostalgia, un copia e incolla di molti altri gruppi del passato. Potrà anche essere vero, ma io credo che invece voi partiate dal passato per aggiornarlo nel presente, in modo genuino e spontaneo.

Hai ragione. Noi pensiamo che definirci un guppo nostalgico sia una critica superficiale e affrettata. Tutta la musica di adesso fa riferimento a ciò che è venuto prima e noi davvero non ci consideriamo certo più nostalgici di ogni altro gruppo.

Power pop, arpeggi gentili, tastiere accattivanti, accenni allo shoegazer e momenti rock che si alternano a qualcosa di più riflessivo: molti aspetti nella vostra musica ma un solo grande scopo, ovvero la ricerca della melodia perfetta e la creazione di un disco brillante e disimpegnato!


Ahah, ci piace la tua descrizione Ricky: "brillante e disimpegnato" è un bellissimo modo di parlare del nostro disco. Ma in ogni caso la ricerca della melodia perfetta non è il nostro scopo finale. Te ne accorgerai nel nuovo materiale che stiamo scrivendo adesso per il nuovo disco. Provare a scrivere qualcosa di assolutamente immediato è stato evitato, in favore di una scrittura più introspettiva (o qualcosa del genere!).

Vi confesso che ascoltando la vostra musica e il vostro power pop mi vengono in mente i Fountains of Wayne, magari siete loro amici...

Ma certo, conosciamo di persona i Fountains of Wayne. Come loro viviamo nel New Jersey. Loro sono stati come dei mentori per noi, per diversi anni. Diciamo pure che sono stati una vera influenza per noi sia nella musica sia a livello spirituale, ecco, delle "guide spirituali" direi.

Non chiedetemi perchè, ma il titolo "Romantic Comedy" mi ricorda alcuni film romatici degli anni 50/60. Poi quando vedo la vostra copertina e leggo i testi non ci trovo dentro molto ottimismo nell'amore, anzi, leggo di situazioni difficili, di ragazze tristi, ecc. E' un contrasto voluto e ricercato?

Si certo, questo contrasto era proprio l'idea di fondo che ci ha spinto a intitolare l'album "Romantic Comedy".

Com'è andato il tour di supporto al disco?

Il tour ora è finito e devo dire che è andato piuttosto bene, pur con i suoi alti e bassi. Un ricordo particolare è quello di Tucson, in Arizona, dove abbiamo suonato per la bellezza di 7 persone e siamo stati a dormire in una stanza d'hotel sopra un party anni '80 che andava avanti tutta la notte, spesso ripetendo pure le stesse canzoni. Puoi immaginare che non abbiamo dormito molto.

Vi vederemo in Italia?

Improbabile, ma ci piacerebbe molto!

Quale canzone vostra o di altri potremmo scegliere come chiusura di questa chiacchierata?

Direi una canzone di David Foster, 'Winter Games'. Ciao.

giovedì 2 febbraio 2012

Blur "Live At The Budokan: Japan Only Official Live Album"



Beh, era giusto inserire nel blog questo live, perchè è di un tour clamoroso, del quale ho visto 2 date e ho dei ricordi bellissimi.
Si chiude un ciclo con questo live e iniziano dei "nuovi" Blur, a me un pò indigesti se devo dirla tutta.
Questo comuqnue è il mio tour preferito dei Blur e sicuramente una delle scalette pop più belle in assoluto.
No dico, ma li avete visti i titoli? Da 10 e lode.
Live registrato nel novembre del 1995 e uscito solo per il mercato giapponese, ma poi si trovava anche in Uk.
Per quanto mi riguarda il grupo al suo massimo splendore! (1996 Food)


- The Great Escape
- Jubilee
- Popscene
- End of a Century
- Tracy Jacks
- Mr. Robinson's Quango
- To the End
- Fade Away
- It Could Be You
- Stereotypes
- She's So High
- Girls and Boys
- Advert
- Intermission
- Bank Holiday
- For Tomorrow
- Country House
- This Is a Low
- Supa Shoppa
- Yuko and Hiro
- He Thought of Cars
- Coping
- Globe Alone
- Parklife
- The Universal


BLUR