lunedì 26 dicembre 2011

The Boo Radleys "Giant Steps"




Chiudo l'anno con un capolavoro.
Avrei voluto aggiungere un pò più di post in questo fine 2011, ma sono a letto trafitto dall'influenza e giuro hce mettermi al pc, seppur per postare degli ottimi dischi, beh, mi risulta un pò difficile.
Ecco che mi limiterò a mettere questo grande disco e a salutarvi in questo 2011, dandovi appuntamento all'anno prossimo.
Giant Steps è un pozzo senza fondo di grandi pezzi, di suoni e immagini che si rincorrono, partoriti da quella testolina sempre in attività di Martin Carr che all'epoca non sbagliava letteralmente un colpo.
E quando anche Piero Scaruffi si inginocchia...beh, allora, missione compiuta!
Un vera enciclopedia del pop! (1993 Creation)


Giant Steps (Columbia, 1993) completo` la metamorfosi da sperimentatori a canzonettari. I Boo Radleys saltarono sul carro del Brit-pop e si misero a sfornare arie da anni '60 arrangiate secondo le feste armoniche dei tardi Beach Boys e dei tardi Love.
Ma i madrigali classicheggianti di Thinking Of Ways e Best Lose The Fear sono tutt'al piu` degni del Paisley Underground della California (Three O'Clock e similia). Sul fronte melodico svetta semmai il girotondo alla Belly di Rodney King. Tutto sommato sono piu` suggestivi gli episodi periferici: fantasie dub come Upon 9th And Fairchild, ballate distorte come Butterfly McQueen, collage psych-orchestrali come Lazarus, il florilegio dissonante di Spun Around.
I Boo Radleys stanno ancora sperimentando, ma bisogna scavare a fondo per rendersene conto. La formazione e` d'altronde salita a sette elementi, compresi violoncello (Lindsay Johnston), corno (Steve Kitchen) e clarinetto (Jackie Toy). L'album rimarra` forse il loro capolavoro. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com)

If ever a group were deserving of rehabilitation, it is the Boo Radleys. In that grim time when if you didn't like grunge, all you had was Suede or Cud, they synthesised the many factors that had made the Liverpudlian musical past so great. Mixed with a huge dose of the American sunshine psych-rock so beloved on Merseyside, the Boos acted as a bridge between The La's and The Coral.
And Giant Steps was their crowning glory, lofty in ambition, widescreen in its production. It is hard to believe that it is now 14 years old, and at the time it topped the NME Reader's Poll and was Select's album of the year.
Giant Steps is still, as the Virgin Encyclopaedia Of Popular Music heralds “dripping with poise, attitude and melody.” Leader Martin Carr's ear for a tune is unimpeachable – the indie chime of "I Hang Suspended", the bright "Wish I Was Skinny"; there is feedback (“Leaves and Sand”); funky undercurrents (“Upon 7th and Fairchild”, “Lazarus”); humour; synthesizers, touching interludes and lots of big, big noise.
It was extremely unfortunate that they were sunk, like many before and since by their big hit (in their case “Wake Up Boo!” in 1995) and soon they were pushed back into oblivion by Britpop. Carr's refusal to play ball with the media-generated movement meant their final two albums languished in semi-obscurity. It's hard to comprehend why Giant Steps is so currently forgotten, while people randomly cite, say, Screamadelica as one of the best ever.
It, like the Boos themselves, are all but gone from pop history – although the album’s place in the recent book 1001 Albums You Must Hear Before You Die suggests their may be a quiet move for Giant Steps to reclaim its place at pop’s top table. (Daryl Easlea - http://www.bbc.co.uk/)

- I Hang Suspended
- Upon 9th And Fairchild
- Wish I Was Skinny
- Leaves And Sand
- Butterfly McQueen
- Rodney King (Song For Lenny Bruce)
- Thinking Of Ways
- Barney (...And Me)
- Spun Around
- If You Want It, Take It
- Best Lose The Fear
- Take The Time Around
- Lazarus
- One Is For
- Run My Way Runway
- I've Lost The Reason
- The White Noise Revisited


BOO RADLEYS

martedì 20 dicembre 2011

Elcka "Pleasure"



A tutt'oggi l'ultima uscita targata Elcka. Singolo ufficiale, ma di difficile distribuzione e reperibilità.
A dirla tutta, se doveva essere il singolo del "dai che ci proviamo con il secondo disco", beh, non mi pare una scelta azzeccata.
Pezzo mediocre, così pure la b side, o quantomeno, mediocre per quello che ci si poteva attendere da loro. (1999 Island)


- Pleasure
- Satellite Assassins
- Pleasure (Day Glow Mix)


ELCKA

L'Impaziente Inglese - 12 puntata


Ultima puntata del 2011 per l'Impaziente Inglese, torniamo in pista con l'anno nuovo, quindi abbiate un pò di pazienza che ricarico le pile e nel 2012 tornerò più britpoppeggiante che mai, ok?

Intanto buon ascolto con questa puntata ricca, ricca e ancora ricchissima di grandi classici!
Yeah!

domenica 18 dicembre 2011

Chiacchiere e distintivo: "le classifiche del 2011"



Bene o male siamo arrivati alla fine di questo 2011 e quindi eccomi qui a pagare il tributo alle classifiche di fine anno dei dischi più gettonati e delle porcherie che meritano l'immondizia immediatamente.

Iniziamo dalle 25 cose che più mi sono piaciute (non chiedetemi perchè 25, ma quest'anno mi andava di mettere questo numero), in rigoroso ordine di gradimento....

- Big Troubles "Romantic Comedy"
- Duran Duran "All You Need Is Now"
- Chapel Club "Palace"
- The Pains Of Being Pure At Heart "Belong"
- The Vaccines "What Did You Expect from the Vaccines?"
- Charlie Simpson "Young Pilgrim"
- Twin Atlantic "Free"
- Tape The Radio "Heartache and Fear"
- The Crookes "Chasing After Ghosts"
- East River Pipe "We Live in Rented Rooms"
- Smart Cops "Per Proteggere e Servire"
- NANO "I Racconti dell' Amore Malvagio"
- Thursday "No Devolucion"
- Downpilot "New Great Lakes"
- Tennis "Cape Dore"
- Airship "Stuck In This Ocean"
- Marco Notari "Io?"
- Giorgio Canali & Rossofuoco "Rojo"
- Lowline "Lowline"
- Astrid Williamson "Pulse"
- Blink 182 "Neighborhoods"
- Miss Chain & Broken Heels "On A Bittersweet Ride"
- Devon Williams "Euphoria"
- Sea Lions "Everything You Always Wanted To Know About Sea Lions...."
- Smith & Burrows "Funny Looking Angels"

Canzone dell'anno:

- Pushy Parents "Secret Secret" (capolavoro assoluto di fragranza pop!!)

Ecco le cose che trovo ripugnanti di questo 2011...

Le 10 porcherie dell'anno, in rigoroso ordine di squallore:

- Lava Lava Love "A Bunch Of Love and Zombies"
- Home "Eleven"
- Viva Brother "Famous First Words"
- I Cani "Il Sorprendente Album D'Esordio Dei Cani"
- Radiohead "King of Limbs"
- Coldplay "Mylo Xyloto"
- Lou Reed & Metallica "Lulu"
- The Strokes "Angles"
- Arctic Monkeys "Suck It and See"
- Kids in Glass Houses "In Gold Blood"

...questo è tutto gente!

sabato 17 dicembre 2011

Syndicate "The Smile Says It All"


Anche troppa carne al fuoco per questi ragazzi che cercano di fare il colpaccio pescando un pò di qua e un pò di la.
Chitarrone pesanti che viaggiano bene in territori indie, una spruzzata di baggy, un organetto alla Charlatans, la ballata che ci commuove, gli arpeggi con l'assolone, il pezzo acustico e via così.
Francamente risentondolo mi pare impossibile che sti ragazzi un buon successo non lo abbiano avuto. Perchè comunque le cose accattivanti non mancavano.
I soliti misteri della fede musicale. (1997 Sticky)


- Baby Wants To
- Invisible Me
- Devil Man (Devil Gone)
- Taxi
- Birth
- To The Chest
- Longside
- Free Me
- Gonna Fly
- Not What I Meant
- Genius

SYNDICATE

mercoledì 14 dicembre 2011

L'Impaziente Inglese - 11 puntata

Eccomi.
Ho saltato la puntata 10, che non trovate sul blog (ma se me la richiedete a gran voce la metto!), perchè comunque il piatto forte era l'intervista con Odette che trovate anche su questo blog, ma riotrno con la puntata numero 11 ricca di chicche del passato....giusto un paio di nomi con Bis e Puressence....

Buon ascolto!
Ricky


lunedì 12 dicembre 2011

Drop Nineteens "National Coma"


Cambio di rotta per il gruppo, che anche nella formazione non esita a perdere pezzi e ad aggiungere elementi nuovi. Meno shoegazer e più indie rock made in USA, ha comunque ancora un buon tiro melodico e piacevoli intuizioni.
Sarà anche l'ultimo disco di questa formazione. (1993 Caroline)

- Limp
- All Swimmers Are Brothers
- Skull
- Cuban
- Rot Winter
- Martini Love
- 7/8
- Franco Inferno
- My Hotel Deb
- Moses Brown
- Superfeed
- The Dead
- Royal


DROP NINETEENS

Curve "Doppelganger"


Ti viene da pensare, quando ascolti dischi datati dal punto di vista temporale, ma asslutamente contemporanei nelle sonorità proposte.
Ecco, questo è uno di quei dischi. Rock ed elettronica si incontrano, in un profumo che sa di shoegazer e anche di MBV, ma anche di gotico e sensuale con la voce di Toni Halliday che ti incatena all'ascolto!
Un disco che veramente ti fa dire...ma perchè perdo il mio tempo con i Garbage? (1992 Virgin)


- Already Yours
- Horror Head
- Wish You Dead
- Doppelgänger
- Lillies Dying
- Ice That Melts the Tips
- Split into Fractions
- Think & Act
- Faît Accompli
- Sandpit
- Clipped


CURVE

giovedì 8 dicembre 2011

Blur "Modern Life Is Rubbish"









Il disco della svolta per i Blur. Si cambia passo, si mettono nell'armadio un pò di Fred Perry e ci si taglia i capelli un pò baggy.
E' tempo di raccontare una quotidianità che a volte non piace, è monotona, ripetitiva, poco incisiva, ma nella quale si posso ancora trovare momenti di soddisfazione.
E' tempo di un secondo disco bellissimo per questo gruppo.
Neanche a dire che Damon era bellissimo e già Graham Coxon mostrava già il lato nerd, che sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica. (1993 Food)

- For Tomorrow
- Advert
- Colin Zeal
- Pressure on Julian
- Star Shaped
- Blue Jeans
- Chemical World
- Sunday Sunday
- Oily Water
- Miss America
- Villa Rosie
- Coping
- Turn It Up
- Resigned


BLUR

lunedì 5 dicembre 2011

The Boo Radleys "Everything's Alright Forever"


Sempre un piacere parlare dei Boo sul mio blog.
Anche in questo caso, siamo quasi agl inizi di 1 avventura che li porterà anche al primo posto in classifica nel periodo d'oro del Brit Pop.
Dico quasi agli inizi perchè comunque le avvisagli di trovarsi di fronte a un ottimo gruppo c'erano già state con degli Ep preparatori.
Con questo disco siamo in territori quasi noise/shoegazer, sicuramente parti dilatate e melodie che si incontrano, anche se il genio di Martin Carr e il suo eclettismo cominciano già bene a manifestarsi.
Neanche a dire che è un disco fondamentale! (1992 Creation)




- Spaniard
- Towards The Light
- Losing It (Song For Abigail)
- Memory Babe
- Skyscraper
- I Feel Nothing
- Room At The Top
- Does This Hurt?
- Sparrow
- Smile Fades Fast
- Firesky
- Song For The Morning To Sing
- Lazy Day
- Paradise


THE BOO RADLEYS

Blur "Leisure"







E' tempo di pesi massimi, o meglio dei primi passi di pesi massimi come i Blur.
Esordio magistrale per questa formazione, ancora alla ricerca di una vera identità (qui si trovano frammenti baggy come alcune cose shoegazer, ma già mescolate con molta sapienza), ma già capace di sfornare dei pezzi di elevatissima fattura pop.
Da ascoltare sfregandosi le mani, pensando...ehi, è solo l'inizio! (1991 Food)


- She's So High
- There's No Other Way
- Bang
- I Know
- Slow Down
- Repetition
- Bad Day
- High Cool
- Come Together
- Fool
- Birthday
- Wear Me Down


BLUR