lunedì 26 dicembre 2011

The Boo Radleys "Giant Steps"




Chiudo l'anno con un capolavoro.
Avrei voluto aggiungere un pò più di post in questo fine 2011, ma sono a letto trafitto dall'influenza e giuro hce mettermi al pc, seppur per postare degli ottimi dischi, beh, mi risulta un pò difficile.
Ecco che mi limiterò a mettere questo grande disco e a salutarvi in questo 2011, dandovi appuntamento all'anno prossimo.
Giant Steps è un pozzo senza fondo di grandi pezzi, di suoni e immagini che si rincorrono, partoriti da quella testolina sempre in attività di Martin Carr che all'epoca non sbagliava letteralmente un colpo.
E quando anche Piero Scaruffi si inginocchia...beh, allora, missione compiuta!
Un vera enciclopedia del pop! (1993 Creation)


Giant Steps (Columbia, 1993) completo` la metamorfosi da sperimentatori a canzonettari. I Boo Radleys saltarono sul carro del Brit-pop e si misero a sfornare arie da anni '60 arrangiate secondo le feste armoniche dei tardi Beach Boys e dei tardi Love.
Ma i madrigali classicheggianti di Thinking Of Ways e Best Lose The Fear sono tutt'al piu` degni del Paisley Underground della California (Three O'Clock e similia). Sul fronte melodico svetta semmai il girotondo alla Belly di Rodney King. Tutto sommato sono piu` suggestivi gli episodi periferici: fantasie dub come Upon 9th And Fairchild, ballate distorte come Butterfly McQueen, collage psych-orchestrali come Lazarus, il florilegio dissonante di Spun Around.
I Boo Radleys stanno ancora sperimentando, ma bisogna scavare a fondo per rendersene conto. La formazione e` d'altronde salita a sette elementi, compresi violoncello (Lindsay Johnston), corno (Steve Kitchen) e clarinetto (Jackie Toy). L'album rimarra` forse il loro capolavoro. (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com)

If ever a group were deserving of rehabilitation, it is the Boo Radleys. In that grim time when if you didn't like grunge, all you had was Suede or Cud, they synthesised the many factors that had made the Liverpudlian musical past so great. Mixed with a huge dose of the American sunshine psych-rock so beloved on Merseyside, the Boos acted as a bridge between The La's and The Coral.
And Giant Steps was their crowning glory, lofty in ambition, widescreen in its production. It is hard to believe that it is now 14 years old, and at the time it topped the NME Reader's Poll and was Select's album of the year.
Giant Steps is still, as the Virgin Encyclopaedia Of Popular Music heralds “dripping with poise, attitude and melody.” Leader Martin Carr's ear for a tune is unimpeachable – the indie chime of "I Hang Suspended", the bright "Wish I Was Skinny"; there is feedback (“Leaves and Sand”); funky undercurrents (“Upon 7th and Fairchild”, “Lazarus”); humour; synthesizers, touching interludes and lots of big, big noise.
It was extremely unfortunate that they were sunk, like many before and since by their big hit (in their case “Wake Up Boo!” in 1995) and soon they were pushed back into oblivion by Britpop. Carr's refusal to play ball with the media-generated movement meant their final two albums languished in semi-obscurity. It's hard to comprehend why Giant Steps is so currently forgotten, while people randomly cite, say, Screamadelica as one of the best ever.
It, like the Boos themselves, are all but gone from pop history – although the album’s place in the recent book 1001 Albums You Must Hear Before You Die suggests their may be a quiet move for Giant Steps to reclaim its place at pop’s top table. (Daryl Easlea - http://www.bbc.co.uk/)

- I Hang Suspended
- Upon 9th And Fairchild
- Wish I Was Skinny
- Leaves And Sand
- Butterfly McQueen
- Rodney King (Song For Lenny Bruce)
- Thinking Of Ways
- Barney (...And Me)
- Spun Around
- If You Want It, Take It
- Best Lose The Fear
- Take The Time Around
- Lazarus
- One Is For
- Run My Way Runway
- I've Lost The Reason
- The White Noise Revisited


BOO RADLEYS

martedì 20 dicembre 2011

Elcka "Pleasure"



A tutt'oggi l'ultima uscita targata Elcka. Singolo ufficiale, ma di difficile distribuzione e reperibilità.
A dirla tutta, se doveva essere il singolo del "dai che ci proviamo con il secondo disco", beh, non mi pare una scelta azzeccata.
Pezzo mediocre, così pure la b side, o quantomeno, mediocre per quello che ci si poteva attendere da loro. (1999 Island)


- Pleasure
- Satellite Assassins
- Pleasure (Day Glow Mix)


ELCKA

L'Impaziente Inglese - 12 puntata


Ultima puntata del 2011 per l'Impaziente Inglese, torniamo in pista con l'anno nuovo, quindi abbiate un pò di pazienza che ricarico le pile e nel 2012 tornerò più britpoppeggiante che mai, ok?

Intanto buon ascolto con questa puntata ricca, ricca e ancora ricchissima di grandi classici!
Yeah!

domenica 18 dicembre 2011

Chiacchiere e distintivo: "le classifiche del 2011"



Bene o male siamo arrivati alla fine di questo 2011 e quindi eccomi qui a pagare il tributo alle classifiche di fine anno dei dischi più gettonati e delle porcherie che meritano l'immondizia immediatamente.

Iniziamo dalle 25 cose che più mi sono piaciute (non chiedetemi perchè 25, ma quest'anno mi andava di mettere questo numero), in rigoroso ordine di gradimento....

- Big Troubles "Romantic Comedy"
- Duran Duran "All You Need Is Now"
- Chapel Club "Palace"
- The Pains Of Being Pure At Heart "Belong"
- The Vaccines "What Did You Expect from the Vaccines?"
- Charlie Simpson "Young Pilgrim"
- Twin Atlantic "Free"
- Tape The Radio "Heartache and Fear"
- The Crookes "Chasing After Ghosts"
- East River Pipe "We Live in Rented Rooms"
- Smart Cops "Per Proteggere e Servire"
- NANO "I Racconti dell' Amore Malvagio"
- Thursday "No Devolucion"
- Downpilot "New Great Lakes"
- Tennis "Cape Dore"
- Airship "Stuck In This Ocean"
- Marco Notari "Io?"
- Giorgio Canali & Rossofuoco "Rojo"
- Lowline "Lowline"
- Astrid Williamson "Pulse"
- Blink 182 "Neighborhoods"
- Miss Chain & Broken Heels "On A Bittersweet Ride"
- Devon Williams "Euphoria"
- Sea Lions "Everything You Always Wanted To Know About Sea Lions...."
- Smith & Burrows "Funny Looking Angels"

Canzone dell'anno:

- Pushy Parents "Secret Secret" (capolavoro assoluto di fragranza pop!!)

Ecco le cose che trovo ripugnanti di questo 2011...

Le 10 porcherie dell'anno, in rigoroso ordine di squallore:

- Lava Lava Love "A Bunch Of Love and Zombies"
- Home "Eleven"
- Viva Brother "Famous First Words"
- I Cani "Il Sorprendente Album D'Esordio Dei Cani"
- Radiohead "King of Limbs"
- Coldplay "Mylo Xyloto"
- Lou Reed & Metallica "Lulu"
- The Strokes "Angles"
- Arctic Monkeys "Suck It and See"
- Kids in Glass Houses "In Gold Blood"

...questo è tutto gente!

sabato 17 dicembre 2011

Syndicate "The Smile Says It All"


Anche troppa carne al fuoco per questi ragazzi che cercano di fare il colpaccio pescando un pò di qua e un pò di la.
Chitarrone pesanti che viaggiano bene in territori indie, una spruzzata di baggy, un organetto alla Charlatans, la ballata che ci commuove, gli arpeggi con l'assolone, il pezzo acustico e via così.
Francamente risentondolo mi pare impossibile che sti ragazzi un buon successo non lo abbiano avuto. Perchè comunque le cose accattivanti non mancavano.
I soliti misteri della fede musicale. (1997 Sticky)


- Baby Wants To
- Invisible Me
- Devil Man (Devil Gone)
- Taxi
- Birth
- To The Chest
- Longside
- Free Me
- Gonna Fly
- Not What I Meant
- Genius

SYNDICATE

mercoledì 14 dicembre 2011

L'Impaziente Inglese - 11 puntata

Eccomi.
Ho saltato la puntata 10, che non trovate sul blog (ma se me la richiedete a gran voce la metto!), perchè comunque il piatto forte era l'intervista con Odette che trovate anche su questo blog, ma riotrno con la puntata numero 11 ricca di chicche del passato....giusto un paio di nomi con Bis e Puressence....

Buon ascolto!
Ricky


lunedì 12 dicembre 2011

Drop Nineteens "National Coma"


Cambio di rotta per il gruppo, che anche nella formazione non esita a perdere pezzi e ad aggiungere elementi nuovi. Meno shoegazer e più indie rock made in USA, ha comunque ancora un buon tiro melodico e piacevoli intuizioni.
Sarà anche l'ultimo disco di questa formazione. (1993 Caroline)

- Limp
- All Swimmers Are Brothers
- Skull
- Cuban
- Rot Winter
- Martini Love
- 7/8
- Franco Inferno
- My Hotel Deb
- Moses Brown
- Superfeed
- The Dead
- Royal


DROP NINETEENS

Curve "Doppelganger"


Ti viene da pensare, quando ascolti dischi datati dal punto di vista temporale, ma asslutamente contemporanei nelle sonorità proposte.
Ecco, questo è uno di quei dischi. Rock ed elettronica si incontrano, in un profumo che sa di shoegazer e anche di MBV, ma anche di gotico e sensuale con la voce di Toni Halliday che ti incatena all'ascolto!
Un disco che veramente ti fa dire...ma perchè perdo il mio tempo con i Garbage? (1992 Virgin)


- Already Yours
- Horror Head
- Wish You Dead
- Doppelgänger
- Lillies Dying
- Ice That Melts the Tips
- Split into Fractions
- Think & Act
- Faît Accompli
- Sandpit
- Clipped


CURVE

giovedì 8 dicembre 2011

Blur "Modern Life Is Rubbish"









Il disco della svolta per i Blur. Si cambia passo, si mettono nell'armadio un pò di Fred Perry e ci si taglia i capelli un pò baggy.
E' tempo di raccontare una quotidianità che a volte non piace, è monotona, ripetitiva, poco incisiva, ma nella quale si posso ancora trovare momenti di soddisfazione.
E' tempo di un secondo disco bellissimo per questo gruppo.
Neanche a dire che Damon era bellissimo e già Graham Coxon mostrava già il lato nerd, che sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica. (1993 Food)

- For Tomorrow
- Advert
- Colin Zeal
- Pressure on Julian
- Star Shaped
- Blue Jeans
- Chemical World
- Sunday Sunday
- Oily Water
- Miss America
- Villa Rosie
- Coping
- Turn It Up
- Resigned


BLUR

lunedì 5 dicembre 2011

The Boo Radleys "Everything's Alright Forever"


Sempre un piacere parlare dei Boo sul mio blog.
Anche in questo caso, siamo quasi agl inizi di 1 avventura che li porterà anche al primo posto in classifica nel periodo d'oro del Brit Pop.
Dico quasi agli inizi perchè comunque le avvisagli di trovarsi di fronte a un ottimo gruppo c'erano già state con degli Ep preparatori.
Con questo disco siamo in territori quasi noise/shoegazer, sicuramente parti dilatate e melodie che si incontrano, anche se il genio di Martin Carr e il suo eclettismo cominciano già bene a manifestarsi.
Neanche a dire che è un disco fondamentale! (1992 Creation)




- Spaniard
- Towards The Light
- Losing It (Song For Abigail)
- Memory Babe
- Skyscraper
- I Feel Nothing
- Room At The Top
- Does This Hurt?
- Sparrow
- Smile Fades Fast
- Firesky
- Song For The Morning To Sing
- Lazy Day
- Paradise


THE BOO RADLEYS

Blur "Leisure"







E' tempo di pesi massimi, o meglio dei primi passi di pesi massimi come i Blur.
Esordio magistrale per questa formazione, ancora alla ricerca di una vera identità (qui si trovano frammenti baggy come alcune cose shoegazer, ma già mescolate con molta sapienza), ma già capace di sfornare dei pezzi di elevatissima fattura pop.
Da ascoltare sfregandosi le mani, pensando...ehi, è solo l'inizio! (1991 Food)


- She's So High
- There's No Other Way
- Bang
- I Know
- Slow Down
- Repetition
- Bad Day
- High Cool
- Come Together
- Fool
- Birthday
- Wear Me Down


BLUR

martedì 29 novembre 2011

Intervista con i Tribes



Ultimamente ci sono due grupi nuovi che seguo con particolare attenzione, i Sulk e i Tribes.
Per quest'ultimi poi c'è anche un legame affettivo, diciamo così, visto che il cantante prima militava negli Operahouse, gruppo che letteralmente adoravo.
Sta di fatto che dopo la chiacchierata con i Sulk, ecco quella, appunto, con i Tribes...

Buona lettura!


INTERVISTA TRIBES

L'Impaziente Inglese - 9 puntata

Anche questa volta mi sono lanciato nella riproposizione di classici targati anni '90 che vi faranno venire le lacrime agli occhi....ne sono certo!

Buon ascolto!

Ps...come sempre se avete richieste, consigli o commenti, beh, fatevi vivi!


lunedì 28 novembre 2011

Prolapse "Ghosts Of Dead Aeroplanes"


Vi ho già parlato dei Prolapse e di quanto io li stimi.
Attenzione, perchè anche qui non andate sul sicuro. Terreno impervio e minaccioso, ma so che avete lo spirito adatto! (1999 Cooking Vinyl)


- Essence Of Cessna
- Fob.Com
- Adiabatic
- Cylinders V12 Beats Cylinders 8
- One Illness
- After After
- Government Of Spain
- Planned Obsolescence


PROLAPSE

John Squire "Time Changes Everything"


Ma si, andiamo pure a rispolverare sta mezza porcheria. Tanto adesso tutti parlano degli Stone Roses, che si sono riformati, che partono col tour, che sono ancora tutti amici come prima, che faranno roba nuova...e vabbè, allora parliamo anche di disastri usciti prima di questa bella notizia (bella fino a quando non sentirò le prime cose nuove ovviamente o li vedrò dal vivo e magari sono disastrati).
Sta di fatto che dopo i Roses e i Seahorses il nostro John deposita i pennelli e prende ancora in mano la chitarra per fare sto dischetto che puzza d'America, di Bob Dylan, di noia mortale tipo le schifezze che potrebbe fare quel cadavere di Mark Knopfler e lui canta pure piuttosto maluccio. Insomma, che discaccio! (2002 North Country)


To say that Time Changes Everything has been a long time coming would be an understatement. And for John Squire, time does indeed change everything--the band line-ups perhaps more than anything else.
Whereas his previous incarnation--the doomed Seahorses--had perhaps three (well, three and a half) moments of genius ("Love Is the Law", etc) with a clutch of turgid, tuneless insults filling up the rest of the album--his debut solo effort is a much more balanced affair. Whether that is a good thing or not is debatable.
Working closely with coproducer of the Stone Roses' Second Coming (another long-awaited Squire disappointment), the most immediate thing about Time Changes Everything is hearing Squire's voice for the first time--it growls like a whiskey-drowned Van Morrison and is both surprising and engaging.
The tunes, about "country boys" and "the eye of a hurricane" are, if nothing else, original (for Squire) but it sounds at times like his voice influenced this style of music more than the other way round.
Rootsy, American influenced warblings such as "I Miss You" and the heartfelt "Time Changes Everything" are winners, even if they are strangely familiar in that way that makes you think you've heard all of Proud Mary's songs before. It's interesting, but lacking the genius (or glimpses of it) that has characterised and redeemed his past projects. (Ben Johncock - http://www.amazon.co.uk/)



- Joe Louis
- I Miss You
- Shine a Little Light
- Time Changes Everything
- Welcome to the Valley
- 15 Days
- Transatlantic Near Death Experience
- All I really Want
- Strange Feeling
- Sophia


JOHN SQUIRE

mercoledì 23 novembre 2011

L'Impaziente Inglese - 8 puntata

Ecco la puntata numero 8 del mio programma.
Ultimi 2 pezzi dal nuovo EP dei Flamingoes e i soliti classici del passato...

Buon ascolto!
Ricky

Cud "Elvis Belt"


Fine anni '80 e inizio anni '90, ecco il periodo in cui i Cud diedero fuoco ale loro polveri, che, lasciatemelo dire, non sono per nulla bagnate neanche adesso, a distanza di così tanti anni.
Idee geniali, pop vs post punk, secchi e diretti. Proprio bravi! (1990 Imaginary Records)

- Slack Time
- Make No Bones
- Treat Me Bad
- Punishment - Reward Relationship
- Under My Hat
- Lola
- Urban Spaceman
- Art!
- You're The Boss
- Only (A Prawn In Whitby)
- Hey! Wire (The Stratospheric Mix)
- I've Had It With Blondes



CUD

Blue Merle "Burning In The Sun"


Sono andato a riprendere in mano questo disco giusto perchè ascoltando la voce di Chris Martin (stavo provando ad ascoltare il loro ultimo disco, ma è veramente una porcheria senza confini e ho dovuto spegnere!) mi è tornata in mente le voce di Lucas Reynolds dei Blue Merle.
Ecco, a dire il vero i contatti con i Coldplay finiscono qui.
Sicuramente con forti e solide radici americane i Blue Merle e il loro pop rock, che alterna momenti acustici e ballate a cose più fisiche, è sempre li a ricordarcelo.
Un gustoso disco da macchina dai! (2005 Island)


- Burning In The Sun
- If I Could
- Lucky To Know You
- Stay
- Every Ship Must Sail Away
- Boxcar Racer
- Made To Run
- Seeing Through You
- Places
- Part Of Your History
- Either Way It Goes
- Bittersweet Memory

BLUE MERLE

lunedì 21 novembre 2011

Intervista con i Sulk



Accidenti al Baggy Sound....pensavi fosse uscito dai radar e invece no! Tutti in ginocchio per la reunion dei Roses.
Ma oltre ai Roses c'è qualcuno che ha fermato le lancette del proprio orologio a quei suoni, sono i Sulk, che con solo 2 singoli (Wishes e Back in Bloom) già mi fanno gridare al miracolo.
Assolutamente mirabili le loro intuizioni figlie dei migliori Stone Roses.
Non potevo non scambiare 2 chiacchiere con loro...eccole qui!

Buona lettura!


INTERVISTA AI SULK

domenica 20 novembre 2011

4 giorni con Pete Fijalkowski....

Il blog è stato fermo, ma per un motivo ben preciso.
Da mercoledì a sabato è stato qui a Verona, mio ospite, proprio lui...Pete. Si, il cantante degli Adorable.
Ho accumulato così tante emozioni che è impossibile descriverle, raccontarle e trasmettere.
Le terrò per me. Non per cattiveria o egoismo, ma perchè stavolta è un mio sogno che è diventato realtà e mio rimane.
Cercate su youtube i video della serata magnifica di Venerdì all'Osteria Panevino.
Grazie a tutti (amici e presenti a una serata che non dimenticherò mai)...voi sapete chi siete.

....e grazie Pete.....

The Crookes al Deposito Giordani di Pordenone, 12 novembre 2011



La gentilissima Martina Zorat mi manda questa recensione del live dei Crookes in quel di Pordenone, data inserita nel contesto del loro ultimo tour italiano.
Questa è la versione in inglese, mentre quella italiana la trovate sul sito di Radio Popolare Verona.
Buona lettura e ancora grazie Martina!

REVIEW
THE CROOKES LIVE @ DEPOSITO GIORDANI 12-11-2011


Looking at the increasingly wide musical landscape that England proposes, it’s appropriate to speak about The Crookes, new pop band born three years ago in the University of Sheffield.
Even If the second guitarist left them just few days before the beginning of the European tour, these guys haven’t waste time and with Tom’s support have brought up the band to continue the promotion of their album "Chasing After Ghosts" came out on March 21th. Recorded in six weeks at the Cottage Road Studios in Leeds, the album is composed of eleven tracks suspended in the balance between the cruelty of life and the escape through imagination. The title, "Chasing After Ghosts", was chosen to reflect on what the band describes as "the days, weeks, months and years that we try to recover, the people we lost and wrongly removed, our concern that youth and beauty don’t live forever."
The judgments of the public and the press (all very positive) are overcome already, so it’s time for the crucial test: live gigs . The concert of George Waite (bass / vocals), Daniel Hopewell (guitar) and Russell Bates (drums), is staged on November 12nd at Deposito Giordani in Pordenone. The audience welcomed the boys and they reciprocate with a high levels performance.
The setlist was write on an ordinary plastic dish ("unfortunately, we ran out paper.." George apologized) indicates the simplicity of these young musicians, with a great talent and desire to make good music.
The concert opens with one of the slowest songs of the new album, City of Light: the first part with kick drum, which beats the rhythm, and George's deep voice comes straight to the heart of the crowd that gives way to the explosion of guitars in the chorus.
Godless Girl is the second one, and despite the text is focused on the problematic relationship with a girl, the melody’s involving and joyful that accompanies the band with the audience clapping. A Collier's Wife, Chours of fool and Just Like Dreamers (the first song is from the EP Dreams of another days) followed closely the style and pop rhythm which characterizes The Crookes’ style: George unleashes his blond quiff as he sings and plays bass taking time by tapping his foot on the stage, the plastic plate did not survive until the end of the exhibition, Daniel often watch Tom playing (very well, although he had to learn the songs in a few days) and Russell, behind him drums, laughing and drumming damn good.
The Crookes love play live music.

Then, George announced two new songs, unreleased, newly written and played only three times so far (also for an exclusively Burberry’s show in Tokyo for Vogue Fashion Night, the first days of November): in spite their emotion was clearly perceptible, they donated moments of pure british music, again.

It's time to one of their best songs, Bloodshot Days, the eighth track of the last album. "Drop to your knees" They Say / For oh hap To Be Such Bloodshot These Days. Oh lovers always say "It pains my heart to stray." Voice and audience together. The band can’t be more than satisfied and thanks again the enthusiasm they received.

The great final. The concert is about to turn near the end, but these English guys still have something else to complete the lineup: three songs that launched them on the music scene. I remember moonlight, vibrant ode to memories of a love affair with lyrics that affect hearts ("Love, I remember ... the moonlight like the blades of your white skin colored tights those beneath. And love, I remember your breath against my neck warm. And the taste of your lips as they pressed."), Backstreet Lovers and Yes, yes, we're magicians (with special dedication): the first rows dancing dragged by the music but the gig unfortunately turns at the end.


In essence, an hour of beautiful music played with soul and style that distinguish the British music. The Crookes did not disappoint expectations.


Qui potete vedere le foto prese dalla serata di Martina Zorat
http://www.flickr.com/photos/martymime/sets/72157628141364174/

Elisa Moro
http://www.flickr.com/photos/depositogiordani/sets/72157627993485159/

martedì 15 novembre 2011

Northside "Chicken Rhythms"


E' andata male ai Northside all'epoca, passarono in secondo piano, schiacciati dai colossi britannici dell'epoca e poi dalle chitarrone mortali che arrivavano dall'America.
Poi come spesso accade ecco che nei giorni nostri vengono super quotati e visti come gruppo fondamentale di 1 epoca musicale. Sto parlando, come per gli Sp!n, del baggy sound targato Madchester.
Qui, se amate il suono di gente come Roses, Happy Mondays, Carpets o primi Charlatans, beh, andate a nozze, anzi, vi troverete fra le mani un disco di assoluto valore! Garantisco io! (1991 Factory)

- Take 5
- Weight Of Air
- Funky Munky
- A Change Is On Its Way
- Yeah Man
- Tour De World
- Wishful Thinking
- Shall We Take A Trip
- Who's To Blame
- Practise Makes Perfect
- My Rising Star
- Moody Places


NORTHSIDE

Sp!n "Hot Blood Ep"


Tranquilli, non ci sentirete nulla che possa ricordurre ai Gene qui dentro. Non c'è ancora quello spirito targato Smiths che pervederà il duo Mason/Rossiter. Per ora suono sempre ricorducibile allo spirito che aveva animato il gruppo, anche se devi dire che le chitarre mi paiono senza dubbio più corpose.
E poi, vabbè, c'è la voce di Martin! (1991 The Foundation Label)

- Fifteen Minutes
- I'm Getting Out
- Landslide
- You're My Worst Nightmare


SP!N

Sp!n "Scratches (In The Sand)"


Fin dalla copertina si intuisce che siamo in un mondo piuttosto vicino agli Stone Roses, e i 4 pezzi non smentiscono affatto la cosa.
Beh, adesso che i Roses sono tornati è pure bello farsi questi tutffi nella Madchester del tempo che fu! (1990 The Foundation Label)

- Scratches (In The Sand)
- Shafted
- East
- Scratches (In The Sand) (Radio Edit)

SP!N

L'Impaziente Inglese - 7 puntata



Non c'è solo l'esclusiva dell' EP dei Flamingoes in questa puntata, ma anche tanti classici degli anni '90 e tanti gruppi che voglio proprio vedervi a sentirli in radio...due nomi su tutti: Elcka ed Inaura!!!!
Spettacolo!
Buon ascolto. Ricky

giovedì 10 novembre 2011

Flamingoes, nuovo EP in esclusiva all' Impaziente Inglese!!


Stavolta lo dico proprio vantandomi come un bambino!
Lunedì 14 novembre, all'Impaziente Inglese, avrò l'onore di trasmettere 2 pezzi del nuovo Ep dei Flamingoes "Sound Ep".
Gli altri due pezzi li manderò in onda lunedì 21 novembre!
ANTEPRIMA MONDIALE!!
Ebbene si! Devo dire che non mi era mai capitato, ma stavolta mi piace farvelo sapere.
L'EP è pronto ma ancora non c'è una data d'uscita, però il buon James me lo ha fatto avere e mi ha detto "Diffondi il verbo!" e io eseguo con gioia!
Un ritorno tra l'altro ai suoni più carichi ed esplosivi dell'esordio!
Insomma, ghiotta occasione da non perdere se siete amanti del Brit Pop!!

Vi aspetto lunedì 14 novembre alle ore 22.35 su RADIO POPOLARE VERONA per lo streaming!

Ciao. Ricky

mercoledì 9 novembre 2011

Drop Nineteens "Delaware"




Neanche a dire chi devo ringraziare per avermi fatto scoprire questo gruppo! Ovviamente il grande Claudio Rizzi!
Questo blog si dvide ultimamente tra interviste, trasmissioni radi oe chiacchiere varie, ma resta il mio blog dedicato ai post di dischi e di canzoni, quindi non è giusto perdere di vista il fine ultimo.
Oggi si va nel mondo dello shoegazer, ma non siamo in Inghilterra, no, siamo in America, precisamente a Boston con il primo disco di una formazione veramente ottima.
Con i MBV nel cuore e gli Slowdive nella mente ecco gli incantevoli Drop Nineteens. Il disco potrà anche essere un pò diseguale, con alcune canzoni pazzesche e altre che magari non sono più che mediocri, ma la qualità posso tranquillamente definirla piuttosto alta.
Lasciatvi conquistare da Wynona o sognate con Kick The Tragedy....fatelo per il vostro bene musicale! (1992 Caroline)


- Delaware
- Ease It Halen
- Winona
- Kick The Tragedy
- Baby Wonder's Gone
- Happen
- Reberrymemberer
- Angel
- My Aquarium
- (Plus Fish Dream)


DROP NINETEENS

L'Impaziente Inglese - 6 puntata



Direi che questa volta non mi sono risparmiato con i classici, anzi, visto che ho avuto molte richieste in merito (oltre a tanti complimenti e vi ringrazio assai), direi che questa puntata segna un pò la svolta: meno novità e più classici!
Siete contenti?
Vi invito, come sempre a fare dele richieste, di solito non faccio dediche o cose simili, ma sarà un piacere citare voi ascoltatori nella mia trasmissione nel caso mi chiedeste qualcosa di particolare, ok?
Buon ascolto con questa sesta puntata dell' Impaziente Inglese!

Ricky


domenica 6 novembre 2011

Intervista con Jaime Harding dei Marion



Beh, ci sono dei casi in cui il titolo del post è decisamente introduttivo e c'è ben poco da aggiungere.
Nient'altro da dire quindi, visto che è già scritto tutto nel preambolo all'intervista sul sito di Radio Popolare Verona.
Ovviamente una grande emozione!

Buona lettura.

INTERVISTA CON JAIME

sabato 5 novembre 2011

Intervista con Odette Di Maio


Probabilmente una delle cantanti più belle che l'Italia abbia mai avuto.
Carismatica, decisa, intelligente e brava. Non faccio mistero, come vedete, di quanto apprezzi Odette Di Maio.
Già voce dei divini Soon, dopo il loro scioglimento (per il quale non smetteremo mai di piangere) ha intrapreso una carriera basata su tante collaborazioni e all'insegna del suo spettacolo "L'America di Odette", dove emergeva il suo lato più intimo e folk.
Ora eccola pronta a tornare con un nuovo progetto, MISS O assieme a Jan De Block, eclettico e versatile compositore belga.
Era doveroso scoprire qualcosa di più su questo nuovo gruppo, anche perchè gli indizzi sul loro sito e su Facebook sono decisamente intriganti.
Ecco quindi la chiacchierata telefonica che io e Odette abbiamo fatto.
La trovate qui in super anteprima, visto che sarà trasmessa nell' Impaziente Inglese solo il 28 novembre!
Quindi buon ascolto e...grazie splendida principessa Brit Pop!!

martedì 1 novembre 2011

Curve "Come Clean"



Non mi aveva fatto impazzire all'epoca questo disco, lo rivaluto invece un pò adesso.
C'era stato un periodo di stop per il gruppo, che prima aveva un genere un pò dark e un pò shoegaze e poi ecco il ritorno, con un cambio di rotta nel suono.
Si martella con beat dance non poco e dove non si martella prendono il sopravvento ritmiche lente e oscure. Chitarre pochine e comunque spesso distorte.
Elettronica che predomina su tutto comunque e quel sapore vagamente Garbage, ma vagamente sia chiaro, perchè qui c'è decisamente meno pulizia e meno scintillio rispetto agli americani.
Riascoltato adesso vi dico che non mi dispiace (1997 Estupendo/Universal)

It's been too many years since we last saw a release from Curve. Toni Halliday always had a way to make you melt, even through the noise Dean Garcia and company built. There was always that deep bass melody and distorted guitar to add to her lyrics of lust and love. It made all us jaded folks actually think about love for once.
Well, the wait was definitely worth it.
Even though it's been roughly five years, Come Clean is a logical follow up to Cuckoo. Sure there's been minor changes and improvements, but the general principle is the same. This time around, Curve have more of an edge, and this record is louder than anything they've done before, and they were no quiet ensemble. The guitars are noisier than before, while still not masking the melodies. "Something Familiar" is just that, a tale about the fine line of lust and love that sounds as if is could have been a Cuckoo outtake.
"Sweetback" starts with a techno influenced intro and Halliday's effected whisper, then it breaks into a full volume white noisefest spurned on by a techno beat with the refrain "Then I'll be happy in love."
Halliday's voice pleads for mercy during "Forgotten Sanity," telling how a lost love has wrecked her, she's forgotten how to do just about anything. Halliday's voice is as strong and seductively mature as ever, while her lyrics keep the same love/hate relationship with love. Garcia's instrumental work and programming show he's been dabbling in the studio during the hiatus extending the Curve sound.
A few songs do take the premise that Curve relies on and expands them to new grounds. The opening cut "Chinese Burn" shows how the techno influence has influenced Garcia's programming. It's a perfect mesh of Curve's traditional sound with the techno influence, it's odd to hear at first, but once familiar with it, it makes perfect sense.
"Come Clean" is really like a punk/techno tune. Based on a driving drumbeat, overly effected vocals butt up against the simple melody line creating a hyper-punk version of Curve. Once again, it may be different, but it's not a stretch for them to pull this off.
In an age where everyone wants to overhaul their sound to fit the recent trends, it's bands like Curve, who just tweak their ideas instead of tear down and rebuild them, that will have the staying power to go the distance and carry us jaded souls clean into the next millennium. (Tom Topkoff - http://www.hybridmagazine.com)

- Chinese Burn
- Coming up Roses
- Something Familiar
- Dog Bone
- Alligators Getting Up
- Dirty High
- Killer Baby
- Sweetback
- Forgotten Sanity
- Cotton Candy
- Beyond Reach
- Come Clean
- Recovery

CURVE

Astrid "It's True"





Beh, qui veramente gli Astrid andavano via come i treni!
Guitar power pop scintillante e cristallino, ispirazione ai massimi livelli. Quando ascoltai questo singolo per la prima volta ero in ginocchio a pregare gli dei del Brit Pop per averci dato questa meraviglia.
Che poi il bello, secondo me, viene con la terza canzone, ovvero Boston. E non tanto perchè io sono un fanatico dei Celtics, quanto perchè è uno dei miei pezzi pop preferti: una bellissima canzone con una melodia micidiale e strofa e ritornello che giocano rincorrersi nel giardino della perfezione pop! Da amare! (1999 Fantastic Plastic Records)


- Its True
- For Your Girlfriend
- Boston

ASTRID

My Jealous God "Pray"


Questo è il mio singolo preferito di questa formazione.
E lode pure alle b-sides, decisamente vincenti! (1990 Rough Trade)


- Pray (Edit)
- Pray
- Just Like Mine
- What You Want (Edit)
- Pray (Beats)


MY JEALOUS GOD

My Jealous God "Easy"


Anche in questo caso la dura legge del Brit Pop, anche se in realtà al Brit Pop ci si doveva ancora arrivare, qui siamo sicuramente un pò prima degli anni d'oro.
Simpatica formazione di LOndra, attiva nei primi anni 90. Pubblicarono giusto tre singoli, poi prima che il disco vedesse la luce ecco che la festa finisce.
Il suono era decisamente più Manchester che Londra, quindi avete già capito anche voi dove si va a parare, però non erano niente male! (1992 Fontana)

- Easy (Edit)
- Undressed
- Sleep
- Consolidation


MY JEALOUS GOD

domenica 30 ottobre 2011

L'Impaziente Inglese - 4 & 5 puntata



Ogni tanto mi vengono delle folgorazioni...
l'ultima, in ordine temporale, è mixcloud! E quindi ecco il player...
Buon ascolto con la quarta e la quinta puntata dell'Impaziente Inglese, la mia trasmissione dedicata al Brit Pop di ieri, oggi e domani su Radio Popolare Verona!




Attendo i vostri commenti!
Aloha. Ricky

Ve lo siete segnati?



Il 18 novembre si avvicina. Piano piano, ma si avvicina!
E non chiedetemi cosa succede in quella giornata, perchè allora vuol dire che non siete dei buoni lettori di questo blog.
Pete, ex cantante dei divini Adorable, verrà a suonare in acustico (chitarra e voce, nulla più!), a Pedemonte, a 10 minuti da Verona, all'Osteria PaneVino.
Quella che prima sembrava slo una follia o una semplice idea un pò stravagante, è invece diventata realtà: sono riuscito a portare Piotr in Italia!!
Il posto è piccolo, ve lo dico subito. Non attendetevi chissà cosa. In realtà è una semplice trattoria, con un piccolo posticino, giusto per 30-40 persone, dove si esibiscono artisti e gruppi di solito in versine acustica o comuqnue senza suoni troppo carichi.
Ho pensato a questo posto per l'intimità del tutto e perchè conosco chi ci lavora dentro e so del loro impegno e della loro voglia di fare le cose per bene, e cosa non di poco conto, anche perchè si mangia molto bene a prezzi intelligenti.
Mi raccomando quindi segnatevi questa data sulla vostra agenda preferita, ma dato che ci siete segnate anche i dati del locale:

RISTORANTE OSTERIA PANEVINO.

Info e prenotazioni al num: 3345712788

Via Cà Dedè, 26 Pedemonte, San pietro in Cariano, Verona

Li trovate anche su Facebook. Magari per chi viene da fuori Verona meglio chiamare per informazioni su come arrivare (io vi posso dire che l'uscita dell'autostrada indicata è Verona Nord, che sta sulla Brennero - Modena). A maggior ragione se volete anche cenare li prima del live la telefonata è d'obbligo, perchè i posti non sono certo infiniti, anzi.

Ok, direi che questo è tutto!
Ci si vede il 18 novembre allora!!

giovedì 27 ottobre 2011

Intervista audio (in inglese) con The Heartbreaks


Ieri sera a Milano c'erano gli Heartbreaks! Già sapete quanto io stimi questa formazione fin da tempi non sospetti: per capirsi, al tempo del primo singolo già gridavo al miracolo.
C'è stata poi la mia intervista per indie rock, datata praticamente 1 anno fa e quindi la grande attesa per un disco che piano piano sta prendendo forma e sostanza.
Dopo aver visto che gli Heartbreaks sarebbero stati di supporto agli Hurts nel loro tour europeo non stavo più nella pelle: brutto risveglio invece scoprire che praticamente si facevano tutto il tour tranne l'Italia, dove erano previsti altri gruppi in apertura.
Saranno state le mie preghiere o le mie maledizioni, sta di fatto che alla fine l'ordine naturale delle cose si ristabilisce e gli Heartbreaks aprono per gli Hurts anche in Italia.
Prima del concerto una chiacchierata sul loro pulmino bianco, tra Valpolicella e birra, ovviamente in compagnia del mio fido compagno di avventure Nicola, fondamentale più che mai con il suo inglese, ben migliore del mio.
Gentili, disponibili, umili ma con le idee chiare. Ecco il ritratto di un gruppo che seppur molto giovane, nel live milanese, pur penalizzato da un suono non propriamente fantastico, ha già mostrato piglio e attitudine che, unite alle innegabili doti melodche, ci autoriza ad avere prospettive altissime per il loro album d'esordio.
Un veloce live che ha proposto singoli, b-sides e qualche intrigante novità, con Delay Delay in apertura e la chiusura scintillante con I Didn't Think It Would Hurt to Think of You.
Guitar pop sonico e smithsiano quanto basta e un Matt decisamente padrone della situazione...insomma, ci siamo in pieno!
Qui sotto trovate l'intervista in inglese con i ragazzi al completo, con le domande fatte da Nicola! Un grazie speciale ancora ai 4 ragazzi ma anche al buon James che ha coordinato il tutto.
Ci rivediamo presto in Italia!

Buon ascolto!!

by on


INTERVISTA HEARTBREAKS

martedì 25 ottobre 2011

Prolapse "Back Saturday"





Non è 1 ascolto facile quello dei Prolapse, se poi avete cominciato ad avvicinarvi al gruppo con Italian Flag, beh, questo lavoro precedente potrebbe spiazzare.
Quindi tranquilli e apertura mentale. E che il viaggio abbia inizio... (1995 Lissy's)

A swirling maelstrom of the rantings of Mark E. Smith, the grinding guitar work of Thurston Moore and sweet girlie-pop vocals of Kristin Hersh (Throwing Muses) thunder down the drain with enough energy to wake the dead.
All this and more in the shape of a Leicester six-piece. She (Linda Steelyard) sings, he (Mike Derrick) shouts in a thick semi-comprehensible Scottish brogue. This, on top of some serious hardline disc(h)ordant rock that has its roots in Can. At times an almost industrial rock sound with bass (Mick), guitar (David and Pat) and drums (Tim).
Their own claimed refernces, comparisons and influences include early Fall, Sonic Youth, Faith Healers, Pavement, Pere Ubu, Joy Division and so on. I would also throw in a serious comparison with Blurt, and to a certain extent, the ringing guitars of early Cure.
They would want you to believe that Prolapse is "where yer anal organs fall out of yer backside", haha! they're just joshing. They actually sound like a reasonable loveable bunch; in any case they have a fine ear for a tune.
This is Prolapse's second album. The first, Pointless Walks to Dismal Places was released in the UK in 1994. All in all, this one is a very refreshing listen. My theory is that the days of the all-male band are dead and gone. The most interesting stuff happening now is with groups with both boys *and* girls. And with the dual (duelling) vocals of Kate and Mike, Prolapse have a lot going for them.
The comparisons are easy to make. The first track, "Mein Minefield, Mine Landmine", starts off in a gathering wail of feedback, and then kicks off very much like the opening track to Sonic Youth's Goo.
After that we're into a ringing Mary Chain-style guitar piece, "TCR", with Kate's vocals clearly soaring over the top of it all, and then "Framen Fr. Cesar", where we meet Mike and are acquainted with his fondness of bellowing through a megaphone, or some weird device that renders his words nigh on incomprehensible. But then, that may also be the Scottish blood in him. Closest comparison would be Blurt -- a heavy, rhythmic boogie.
Introductions over, we get into the meat of the album. "Every Night I'm Crucified (7,000 Times)" is a massive track. I think they intend this one to be the single. It's got a big, fat drum track; essentially without vocals, and ends with the most haunting guitar wail, the kind that sends you into a retrospective trip, as anyone who has heard of "All I Want" or "Too Personal" from the Mekons will know (which for some reason came to mind when listening to this).
My favourite track on this album is "Zen Nun Deb", an early-Cure, Joy-Division-with-girl-vocals piece. Probably not as representative of them as some of the others, but that's probably why it stands out so much ahead of the rest.
The only real weak point: "Irritating Radiator", which is just that; sounds like a noisy, aimless jam and the taping equipment happened to be switched on. On the other hand, there is "Flex", long slow instrumental, very Sonic Youth, that slowly winds up into a pounding, blistering rocker; the kind that sends the mosh pit into a frenzy. Definitely not the one you'll hear on the radio - the damned thing must go on for quarter of an hour.
The album closes with a melancholic dirge, "Strain Contortion of Bag" as if the whole band were suffering total exhaustion; no doubt they were.
To sum up, there's really only one less-good track in the whole lot of Back Saturday, which makes for a pretty good batting average. Long may they play. (David Landgren - http://www.westnet.com/)


- Flex
- Framen Fr Cesar
- Every Night I'm Mentally Crucified (7000 Times)
- Zen Nun Deb
- Drown Radio Therapy
- Strain Contortion Of Bag


PROLAPSE

Impazienti Podcast



Per prima cosa volevo ringraziare tutti gli ascoltatori del mio nuovo programma "L'Impaziente Inglese".
Ho ricevuto tante mail di complimenti. La cosa non può che farmi molto piacere.
E' stato bello tornare alla trasmissione con cui cominciai tanti anni fa a trasmettere. Mi ricordo che allora ero super emozionato e in parte lo sono anche adesso: è veramente un piacere fare questo tuffo negli anni d'oro del Brit Pop, con l'attenzione però anche al pop del tempo presente, e poterlo fare sentire anche a voi, affezionati ascoltatori.
Più d'uno mi ha chiesto se fosse stato possibile riascoltare le puntate.
Beh, direi che si può!
Sotto troverete il link che vi rimanda alla pagina dei Podcast di Radio Popolare Verona e li troverete anche le puntate dell'Impaziente Inglese: da sentire subito o da scaricare (con calma, visto che la velocità non è certo il punto di forza!).
Bene, mi pare di aver detto tutto!
Grazie ancora e buon Brit Pop a tutti! Yeah!

PODCAST IMPAZIENTE INGLESE

lunedì 17 ottobre 2011

Compulsion "The Future is Medium"




Bel gruppo gli irlandesi Compulsion. Più punk che pop, o alternative rock decisamente muscoloso, fate voi, anche se le linee melodiche non mancavano e sapevano essere decisamente vincenti. Ma l'aggressività, la rabbia, la cattiveria erano presenti in dosi piuttosto forti, senza risparmiarci nulla.
Secondo disco e anche fine della corsa per loro, forse solo leggermente inferiore al travolgente esordio.
Garret Lee, il chitarrista, è partito qui prima di diventare Jacknife Lee e fare il produttore per gruppi famosissimi. (1996 One Little Indian)

- All We Heard Was A Dull Thud
- Question Time For The Proles
- Juvenile Scene Detective
- It's Great
- They're Breeding The Grey Things Again
- Fast Songs
- Western Culture Collection
- Happy Monsters
- Belly Laugh
- Is This Efficient Living-
- Down The Edifice
- Happy Ending
- Burst
- Lost On Abbey Road
- Spotlight Into Space
- Me


COMPULSION

Prolapse "The Italian Flag"


Parliamo di pust punk? Facciamolo dai. Anche perchè i Prolapse è come se ci chiamassero in causa con il titolo di questo disco!
Certo c'è poco da spartire con il solare Brit Pop con questi ragazzi, qui al loro terzo disco. Chitarre rumorose e nervose, ritmiche solide e martellanti e un deciso incontro/incrocio di voci. Un disco che ha avuto anche un discreto successo commerciale e una buona risposta nelle recensioni, anche grazie a singoli dalla buona linea melodica e al consueto mix di generi e suoni del gruppo. (1997 Radar)

Pure il nostro Piero ne parla benino..."After a long hiatus, Prolapse released The Italian Flag (Jetset, 1998), a collection of more mature and refined songs. The sound is less aggressive, more melodic. The main attraction is definitely the vocal harmonies, that offer the sharpest contrast since male/female harmony was invented. Witness the way Steelyard's ethereal vocals duet with Derrick's punk neurosis in Slash Oblique.
Derrick's pseudo-Clash punk emphasis detonates the square dance of Deanshanger while Steelyard croons innocently over a bed of bagpipes. The narrative peak ought to be Flat Velocity Curve, where Derrick chats in a conversational tone while Steelyard chants like a cross between a disco-diva and a fairy queen, their dialogue propelled by a driving guitar raga.
The underlying rhythm section is no less inventive, borrowing from different idioms of blues, country, rock and roll and even ethnic music. The hammering pace that bridges all songs teals the show at least in the soaring and psychedelic Return Of Shoes.
At her most angelic, Steelyard's sounds almost like Enya (Cacophony No A); at her most dramatic, she sounds like the Pretenders' Chrissie Hynde (Killing The Bland). Her pure contralto embellishes the breezy Belly-esque Autocode, her witchy howl pierces the voodoobilly of A Day At Death Seaside.
Her growth is mirrored by the growth of the band as a whole. Each song can be said to be completely different from the others. The only drawback is that none of this very creative compositions stands out as a fully accomplished masterpiece." (Piero Scaruffi - http://www.scaruffi.com/vol6/prolapse.html)

- Slash/Oblique
- Deanshanger
- Cacophony No. A
- Killing the Bland
- I Hate the Clicking Man
- Autocade
- Tunguska
- Flat Velocity Curve
- Return of Shoes
- A Day at Death Seaside
- Bruxelles
- Visa for Violet and Van
- Three Wooden Heads

PROLAPSE

mercoledì 12 ottobre 2011

Readymade "Dramatic Balanced By"


Veramente a volte le cose più belle sono quelle inaspettate.
Io e Claudio eravamo impegnati a cercare un pò ovunque notizie e dischi dei Readymade, gruppo tedesco di power pop.
Alla fine troviamo questo disco e subito lo ordiniamo al volo. Vai poi a scoprire che questi onon erano i tedeschi, ma bensì gli americani e dal power pop si entrava in territori prettamente shoegaze.
Una scoperta folgorante. Un disco bellissimo. Intenso, sonico, struggente. Uno di quei dischi che non può lasciare indifferenti! E non poteva mancare sul mio blog. (1997 Nore)


- Maryland, That Means Good
- Moten
- Lasting Real
- Of Urban Sprawl
- Wayfinding
- Bloomsbury Boxcutter
- Forgottennatural.Calm
- View Towered Centre
- Always Be Closing
- Following a Typewriter to Sleep
- Hamburg
- Head Falls to Shoulder
- Sicker This Year
- Dreamt I Fled
- Lamplighters Are Dead

READYMADE (USA)

NME Compilation "C96"


Simpatica compilation con eroi del tempo che fu.
Ottima fotografia di un periodo da 10 e lode. Qui non mancano le chitarre soniche e le melodie! (1996)


Tiger – The Rose
Dweeb – Retard
Urusei Yatsura – Skull In Action
Broadcast – Lights Out
Magoo – Struck A Chord
Backwater – Hot Rhythm
Mogwai – A-70
Comet Gain – Dreams Of A Working Girl
Delgados, The – Fourth Channel
Baby Bird – Bad Shave
Spare Snare – Aftertaste
Ligament – STSLAJ
Tunic – Manhattan Skyline
Quickspace Supersport – Song For NME


NME C96

giovedì 6 ottobre 2011

Spare Snare "Spare Snare"


Mi ricordo che all'epoca presi questo disco su "suggerimento" del grande Carlo "Carlone" Villa che me li accostavama agli Urusei Yatsura, che erano fra i miei grupi preferiti e così non potevo perdermi che si avvicinava al loro suono.
Poi in realtà degli Urusei hanno qualcosa, ma anche tanto no. Più pop gli UY, più sbilenchi gli Spare, anche se hanno dei momenti che sono esaltanti e sonici proprio come gli UY!
Questo è il loro primo album, o meglio la versione americana del loro esordio. (1995 Twin/Tone)


- Thorns
- Shine On Now
- Wired For Sound
- Super Slinky
- As A Matter Of Fact
- Skateboard Punk Rocker
- Bugs
- My Better Half
- Call the Birds
- Thorns

SPARE SNARE

Sp!n "In Motion"


Vi dicono niente in nomi di Steve Mason e Matt James? Si, esatto, sono il chitarrista e il batterista dei Gene.
Ebbene prima di suonare in quel divino gruppo, i due ragazzi erano in questi Sp!n, che bevevano al ballabile fiume di Madchester, con riferimenti sonici tra Happy Mondays e Stone Roses e una gran voglia di baggy.
Siamo ancora lontani dalle melodie Smithsiane dei Gene, ma il divertimento e la melodia in questo caso non mancano! (1991 Rough Trade)


- Many Sides Of You
- Let's Pretend
- Everything
- Ask Me
- Shafted
- Sweet
- Colour Of Your Eyes
- Mary
- Scratches In The Sand
- Sister Pearl


SP!N

domenica 2 ottobre 2011

Pete Fijalkowski (Adorable) a novembre a Verona



C'è sempre una prima volta. Per Pete Fijalkowski, ex cantante di Adorable e Polak, è arrivato finalmente il momento di suonare in Italia. L'esordio live nel nostro Paese avverrà a metà novembre.

Il cantante, che vive e lavora a Brighton, si esibirà venerdì 18 , nell'ambiente raccolto e intimo dell' Osteria PaneVino a Pedemonte, sulle colline della Valpolicella, a pochi chilometri da Verona. L'ingresso è gratuito.

Pete, che ha da poco ultimato un disco con Terry Bickers, chitarrista degli House Of Love, si esibirà da solo, in acustico, presentando pezzi nuovi e canzoni dei suoi gruppi precedenti.

Non vi sto a dire la mia emozione. Se l'idea è partita da me, in realtà devo ringraziare anche altre persone per aver dato forma a questa mia volontà! Grazie amici miei, voi sapete chi siete: grazie per aiutarmi a realizzare questo mio sogno!

sabato 1 ottobre 2011

Cinerama "This Is Cinerama"


In vena di completismi metto sul blog anche questa compilation dei Cinerama, che present si dei pezzi già editi e giàconosciuti, ma anche delle gustose rarità e canzoni non presenti sui dischi. (2000 Cooking Vinyl)


- Kerry Kerry
- Love
- Au Pair
- 7X
- Mr. Kiss Kiss Bang Bang
- Dance, Girl, Dance
- Model Spy
- Crusoe
- Pacific
- King's Cross
- Manhattan
- Film
- London
- Ears [Valvola Remix]


CINERAMA

Angelica "The Seven Year Itch"


Il fatto che questo pregevole album sia stato prodotto da Kat Bjelland delle Babes in Toyland potrebbe spaventare o già indirizzare i nostri pensieri su un tipo di suono ben preciso.
Invece questo è un grna bel disco di guitar pop rock. Suonato in modo tosto e melodico, ma senza scendere in campo in modo sguaiato e fracassone come tanti gruppi riot grrrl facevano all'epoca.
Insomma, un gran bel dischetto! (2002 Victory Works)

Two years on from their mini-album on Fantastic Plastic and five since their debut Teenage Girl Crush single associated Deceptive with more than Elastica, Angelica present their first "proper" lp on Kat Bjelland's Universal linked indie Almaflame. Given that they started in their mid teens and are now into their twenties the cliche would be to say that the band are older, wiser, and better than ever.
But this would be wrong. Angelica have always written intelligent, smart, melodic, and catchy songs.
The major difference between the tracks on The Seven Year Itch and previous material is the sugar sweet gloss facade has been hammered down with a raw primal energy. Goodbye glockenspiels, your time has passed.
That's not to say Angelica have ditched their pop foundation though. Granted, track six, Golden Lilies, sounds like a perilous combination of Hole and L7 but almost every track contains an instantly memorable chorus and an infectious rhythm. Their trademark ability to conceal bitter swipes within the shell of innocent lyrics also remains.
Liberation Is Wasted On Me improbably combines a string of classic pop hooks with lyrics declaring the fallibility of feminism. Your Religion Is Me sounds like a dominatrix anthem despite it's teeny bop nursery rhyme verses, whilst I Want A Piece Of The Action has alternative anthem scrawled all over it with a thick marker pen. Rosemary Call The Goddess takes a step back from the intensity and concludes the lp nicely.
It just may be that Angelica would like to be leading a new wave of riot grrrl, hence the Babes In Toyland member on production duties and an allegiance to the Ladyfest events and manifesto. It's clear their bedroom stereo's have played host to everyone from Bikini Kill to Sleater Kinney.
However, they will never be as heavy as some of their influences - Holly and Brigit may attempt screaming at choice points and Claire may well drag out the chuggachugga riffs. But at the end of the day Angelica write pop songs. Clever, melodic, spiky and often noisy pop songs.
Taking the best aspects of both the grrrl powered underground and chart fad "girl power" (ethics and accessibility respectively) The Seven Year Itch is an accomplished and striking album. It could well take Angelica beyond their well trod path up the indie chart and into the "alternative" mainstream.(Andy Thomas - http://drownedinsound.com/)

- I Want A Piece Of The Action
- Misdemeanour
- Liberation Is Wasted On Me
- Evergreen
- Reynard The Fox
- Golden Lillies
- The Apple, The Book
- Guilty As Sin
- Your Religion Is Me
- Rosemary Call The Goddess



ANGELICA

giovedì 29 settembre 2011

L'Impaziente Inglese


Tanti anni fa, quando iniziai a trasmettere su Radio Popolare Verona, avevo un programma dedicato al Brit Pop. L'Impaziente Inglese.
Lo conducevo con la collaborazione di Claudio e Gianni, fedeli alfieri e grandi esperti del settore.
Ebbene, a distanza di tanti anni ho deciso di riprendere in mano questo programma.
Un pò perchè ero stanco di Melting Pop, un pò perchè, visto il successo di questo blog, mi piaceva trasmettere tutti quei gruppi che sono segnalati su queste pagine. E poi, dico io, sono tornati pure i Marion, vuoi che non torni questo mio vecchio programma?
Quindi, prendete la vostra agenda preferita e segnatevi queste coordinate:
Ogni lunedì, a partire dal 3 ottobre, dalle ore 22.35 su Radio Popolare Verona, va in onda L'Impaziente Inglese...e che il Brit Pop sia con voi!
Ovviamente per chi non fosse di Verona e provincia e non mi potesse ascoltare sul 104 FM, l'invito è di andare sul sito di Popolare Verona (QUI) e di godersi lo streaming, ok?
Beh, a questo punto posso solo dirvi...Buon Ascolto!

mercoledì 28 settembre 2011

Intervista con Flamingoes



Si chiude con questa intervista una lunga serie di chiacchierate per Radio Popolare Verona che ho postato anche sul blog.
Non che io smetta di fare interviste, ovviamente, ma per un pò mi fermo e tornerò a fare i post dei dischi, che è la cosa che conta di più, direte voi!
Beh, se chiusura momentanea deve essere, allora lasciatemi chiudere in gloria con 2 battute via mail scambiate con James dei Flamingoes.
E sono venute fuori delle gran belle storie!!
Buona lettura!

INTERVISTA FLAMINGOES

lunedì 26 settembre 2011

Intervista con Northern Uproar



Beh, se di Brit Pop si parla...e questo è un blog dedicato a questo genere musicale...allora l'intervista con i Northern Uproar ci sta proprio da Dio!
Dai diciamolo!
Non aggiungo altro! Buona lettura!! Yeah!
Ricky


INTERVISTA CON NORTHERN UPROAR

venerdì 23 settembre 2011

Io e i REM


Non ho mai amato più di tanto questo gruppo, anzi.
Alla notizia dello scioglimento ho pure detto "era ora", d'altra parte le ultime cose erano veramente risibili. Della serie ultimi 3-4 dischi da buttare nel cesso al volo!
Sta di fatto che la speranza è che ora altri dinosauri in musica facciano lo stesso gesto...si Bono, parlo con te!
Ma visto che adesso si "celebra" lo scioglimento dei REM, mi va di ricordare il momento in cui sono stato maggiormente "vicino" a questo gruppo, vicino in senso fisico direi.
Arena di Verona, data del gruppo americano assieme agli Editors. Io ero li ovviamente solo per questi ultimi. Vado a prendere il mio accredito, credendo di ricevere il solito posto sulle gradinate, e invece no: vengo mandato sotto, e dico, sotto il palco, nella postazione riservata a quelli del fans club dei REM per capirsi!! Posto super ambito!!
Yeah! Mi godo così gli Editors vicinissimo e immagino i miei amici sui gradoni infernali che, li per i REM invece, mi stanno maledicendo!
Grande show e io che salto e canto come fossi invasato!
Finiscono gli Editors. Bene, vado via pure io!
Gente che mi guarda in modo un pò assurdo, chiedendosi dove stia andando. Non ero mai stato nella zona "VIP" in Arena quindi trovo una fanciulla e le chiedo dove sia l'uscita. Lei, stupita, mi dice: "Ma scusa, il concerto deve ancora iniziare". Le rispondo: "No guarda, per me è già finito!". E tanti saluti.
Grandi momenti!

mercoledì 21 settembre 2011

Interviste con Astrid e All The Young




E' con grande piacere che vi metto il link per leggere le mie interviste via mail per il sito di Radio Popolare Verona con la splendida Astrid Williamson, che anche nel mio blog compare per il suo passato con i Goya Dress, e con Jack Dooley, bassista dei più che promettenti All The Young.
Con Astrid ovviamente si parla del suo nuovo disco, l'ottimo "Pulse" che ce la mostra in forma eterea e magica: un disco bellissimo a mio avviso.
Si parla anche di un tour italiano, ma è notizia proprio di oggi che tutto il tour europeo della fanciulla è stato annullato: grande tristezza!
Jack invece mi racconta qualcosa degli All The Young che altri non sono che la continuazione del discorso iniziato con i New Education. Guitar pop/rock che viaggia su chitarre epiche ed eroiche, in attesa del terzo singolo imminente.
Beh, ho detto tutto...buona lettura!

Ps: lodi infinite a Claudio Rizzi, fondamentale aiuto nella traduzione!

INTERVISTA CON ASTRID WILLIAMSON

INTERVISTA CON ALL THE YOUNG